Almanacco del Calcio Toscano

Eccellenza, le cronache delle finali playoff

Eccellenza le cronache delle finali playoff di domenica 10 maggio 2026. La consueta rassegna di cronache di Almanacco prosegue anche nell’appendice ai campionati regionali. In copertina l’esultanza del Grassina dopo la vittoria a Montevarchi contro la Sansovino (pagina Facebook Grassina Calcio)

a cura di Edoardo Novelli – in collaborazione con la Redazione di Calciopiù Campionando

Girone A

Viareggio-Zenith Prato 2-1

VIAREGGIO: Nucci, Romanelli, Bertelli (61’ Kthella), Lollo, Danovaro, Bertacca L., Tieu Kapieu, Sforzi (46’ Belluomini C.), Pegollo, Gabrielli G., Purro. A disp.: Carpita, Baroni, Apolloni, Barsotti, Tartarelli, Vannuccini, Brondi. All.: Lorenzo Fiale.
ZENITH PRATO: Brunelli, Fiaschi, Sinisgallo (61’ Kouassi), Toccafondi, Fallani (46’ Danti), Nistri G. (89’ Moussaid), Caggianese, Saccenti (84’ Hanxhari), Castiello (88’ Palaj), Tempestini, Cela. A disp.: Caroti, Innocenti P., Geri, Nannipieri. All.: Simone Settesoldi.
ARBITRO: Lorenzo Danesi di Pistoia, coad. da Giacomo Di Legge di Pisa e Matteo Rocchi di Pontedera.
RETI: 17’ autorete Bertacca, 22’ e 95’ Pegollo.
NOTE: ammoniti Nucci, Castiello. Espulsi al 74’ l’allenatore del Viareggio Fiale, al 78’ Bertacca e Cela. Angoli 1-2. Recupero 2’+6’.

Tre campi diversi: il Chiavacci, lo stadio dei Pini e il Bellucci di Agliana. Lo stesso risultato, dinamiche simili: il Viareggio ha la meglio sulla Zenith, che può recriminare – anche in questo playoff che mette fine alla propria stagione – su tante occasioni non concretizzate.
Come fu all’andata in campionato (1-0 al 90’), risulta decisivo Pegollo al tramonto della partita, con un guizzo di testa che brucia il marcatore diretto Tempestini e chiude una sfida che sembrava imboccare il sentiero impervio dei supplementari.
La gara si era sbloccata al 15’. Su cross di Fallani da destra, la traiettoria s’impenna per la deviazione di testa di Bertacca, il pallone scavalca Nucci e s’infila sotto l’incrocio dei pali opposto. Il vantaggio della Zenith ha breve durata: al 21’ errore in disimpegno di Tempestini, Pegollo si inserisce sul retropassaggio corto al portiere, lo aggira e lo supera inesorabilmente. 1-1.
La Zenith continua a far gioco: al 29’ fugge Caggianese, il diagonale da destra accarezza il palo opposto; al 34’ Cela timbra la traversa con un destro a girare dal limite deviato dal contrasto difensivo di Pegollo.
Nella ripresa al 52’ su cross di Toccafondi da destra, Lollo rischia l’autorete nel tentativo di liberare. Al 60’ punizione di Caggianese, Cela prolunga, Tempestini sul secondo palo brucia Romanelli e calcia a colpo sicuro, grande risposta di Nucci che copre il palo più vicino; sul corner che segue Nistri prova la botta al volo: para ancora Nucci. Il Viareggio si affaccia in contropiede, bravo Brunelli al 66’ a respingere sul tiro di Kthella dal lato corto dell’area piccola.
Si verifica quindi un contrasto al limite dell’area fra Cela e Pegollo lanciato a rete, l’arbitro fa proseguire; il nervosismo costano l’espulsione al tecnico viareggino Fiale, poi squadre in 10 uomini per il rosso diretto a Bertacca e Cela, a diverbio dopo un contrasto a centrocampo fra Saaccenti e Tieu Kapieu.
Finale avvincente, con tiro al volo impreciso di Gabrielli su cross di Purro e – per la Zenith – tiro radente di Kouassi dalla lunga distanza a lato di un palmo. Non hanno fortuna poi prima Caggianese, tiro dal limite all’88’ fuori di poco, quindi Palaj su errore difensivo avversario, Nucci salva ancora. Il portiere versiliese si conferma decisivo nel recupero replicando in tuffo a una punizione calciata a rete da Hanxhari.
Il Viareggio scampa ai supplementari e la chiude al 95’: cross da destra di Belluomini, Pegollo batte nello stacco Tempestini e supera Brunelli per il 2-1 che manda i bianconeri agli spareggi nazionali (primo turno 24 e 31 maggio) in cui incontrerà i sardi dell’Ilva Maddalena con la prima gara in casa.

Girone B

Sansovino-Grassina 0-2 (0-0) d.t.s.

SANSOVINO: Timperanza, Mirante, Sabatini, Bega, Tognetti (110’ Papini), Pasquinuzzi (106’ Artini), Privitera, Ricci (58’ Rosi), Zhupa (89’ Iacomoni), Benucci (97’ Cacioppini), De Filippo (85’ Sacconi). All.: Luca Tognozzi. A disp.: Manrrique Antonini, Piantini, Settembrini.
GRASSINA: Bartoli, Arcadipane, Fabiani, Meazzini (73’ Calzolai), Maloku, Castaldo (78’ Alfarano), Corsi (91’ Parrini), Simoni (118’ D’Alessandro), Dini, Borghesi (78’ Menga), Frezza (109’ Caschetto). All.: Marco Cellini. A disp.: Di Cicco, Silli, Meini.
ARBITRO: Niccolò Carnevali di Prato, coad. da Davide Rontani di Firenze e Giacomo Norgiolini di Arezzo.
RETI: 104’ Menga, 119’ Dini.
NOTE: ammoniti Borghesi, Zhupa, Dini.

Sul neutro del “Brilli Peri” di Montevarchi, il Grassina ribaltano il posizionamento in graduatoria, imponendosi per 2-0 al termine di due tempi regolamentari scialbi e due tempi supplementari, al contrario, ricchi di agonismo e passione. Corsi e ricorsi storici, è lo stesso risultato della finale playoff di Promozione del 2024, giocata a Signa, anche allora col Grassina terzo in graduatoria a ribaltare la Sansovino giunta seconda.
La squadra di Luca Tognozzi giungeva alla sfida con due settimane di riposo, sospinta da un gran pubblico che sovrastava quello dei rivali. L’atteggiamento prudente, al netto delle sporadiche occasioni da rete, puntava fin da subito allo 0-0 fin da subito. Strategia rischiosa contro un avversario che ha realizzato 49 reti in campionato, 8 delle quali contro la stessa Sansovino (il 6-0 al Pazzagli fu duro da mandar giù).
Nella prima frazione di gioco a dominare la scena sono la pioggia copiosa che ostacola le manovre di due compagini molto tecniche, e la specularità degli schemi di gioco adottati, il 4-2-3-1, che di fatto si annullano a vicenda. Emerge inoltre ben evidente il metro di giudizio dell’arbitro Carnevali di Prato, forse un po’ troppo permissivo per una sfida così importante; solo la maturità delle due squadre mantiene la partita sui binari della sportività.
Dopo due conclusioni fuori misura di Simoni, al 27’ e al 32’, e l’unico tiro in porta di uno spento Ricci, al 40’, comodamente parato da Bartoli, si va al riposo.
Al rientro, l’ingresso in campo di Rosi sembra riuscire a dare qualche idea alla Sansovino, come al 61’, quando un suo corner raggiunge Sabatini in piena area a pochi passi dalla porta: la girata di destro è potente ma addosso al portiere.
Sul capovolgimento di fronte, al 62’, Frezza impegna Timperanza dalla distanza, poi ancora Rosi al 71’ ha un’ottima intuizione nel pescare Privitera solo al limite, ma il centrocampista non è ispirato e calcia malamente alto. Tutto viene rimandato ai supplementari.
I piani attendisti della Sansovino sembrerebbero volgere al meglio: a bordo campo i giocatori appaiono ancora abbastanza freschi, mentre molti tra gli avversari ricorrono ai massaggiatori.
Eppure al 104’ a passare in vantaggio è proprio il Grassina: su ribaltamento di fronte dopo una punizione di Rosi respinta dalla difesa, Simoni cerca di servire orizzontalmente Frezza trovando l’opposizione di Pasquinuzzi, la deviazione accidentale del centrocampista della Sansovino si trasforma in assist per Menga, lanciato così a rete. L’attaccante rossoverde, cresciuto calcisticamente proprio a Montevarchi, si invola e batte Timperanza in uscita per la rete del clamoroso vantaggio.
Nell’ultimo quarto d’ora di gioco è la Sansovino a ritrovarsi costretta ad attaccare a pieno organico; ma non è facile mettersi in moto dopo aver temporeggiato per quasi due ore. Coraggiosamente, gli arancioblù si riversano in massa in area di rigore avversaria e al 114’ sembrano riuscire ad agguantare il pareggio con una doppia, limpida occasione: ma stavolta è il portiere Bartoli a salire sugli scudi, respingendo prima il colpo di testa angolato di Sabatini e poi, con un impressionante balzo felino sulla linea di porta, la ribattuta a rete ravvicinata di Mirante sporcata da Calzolai.
A due minuti dalla fine, sul corner di Rosi, persino il portiere Timperanza si getta nella mischia, rimanendo incautamente in area avversaria anche dopo la prima respinta della difesa; un azzardo che pagherà caro, perché Alfarano rinvia il pallone e Dini, con un ultimo poderoso scatto, supera Privitera in velocità, entra in area ed insacca a porta vuota, consegnando alla storia di questa indimenticabile stagione l’ennesimo trionfo di un collettivo sorprendente, pronto ad affrontare con ardore negli spareggi nazionali la squadra laziale del Monti Prenestini. (in collaborazione con la redazione di Calciopiù – Campionando / Lorenzo Badii)

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