Almanacco del Calcio Toscano

Michel Cruciani, buona la prima!

Il direttore sportivo “esordiente” della Lastrigiana ripercorre la stagione con uno sguardo al futuro

La prima stagione da d.s. di Michel Cruciani si conclude con la meritata permanenza in categoria raggiunta dalla Lastrigiana. Un percorso personale e un risultato che sucita piena e reciproca soddisfazione. Dopo una carriera da centrocampista con oltre 15 anni di esperienza tra Serie C e D (Virtus Lanciano, Casertana, Benevento, Siena, Lucchese e tante altre), e l’ultima stagione da calciatore iniziata a Sansovino e terminata nel Campiglia, Michel è arrivato alla Guardiana nell’estate 2025 portando esperienza, leadership e passione.

Michel, si può dire che tu abbia fatto centro al primo colpo, no?

“Prima di tutto ci tengo a ringraziare la Lastrigiana per avermi dato la possibilità di ricoprire un ruolo così importante, subito dopo aver smesso di giocare, quando ancora io stesso mi domandavo se ne fossi capace. L’essere appena uscito da uno spogliatoio mi ha indubbiamente agevolato nel rapportarmi al gruppo. Sono davvero soddisfatto sia sul piano personale che per la società”.

La Lastrigiana affrontava la stagione guidata da un tecnico esordiente in categoria, avevi paura fosse un azzardo?

“Sono orgoglioso di aver scelto con coraggio di affidarci a Davide Guasti, che dopo i successi nel settore giovanile ha fatto un grande lavoro, sia con i ragazzi che già conosceva che con gli altri di valore e grande voglia di rivalsa. Dopo aver preso atto, al mio arrivo, dell’intenzione di Alessandro Gambadori di percorrere altre strade, ho fatto tesoro di quanto di buono avevo ascoltato su Davide, e della mia impressione seguendolo negli allenamenti e nel finale di stagione in Coppa Toscana. Ho intuito che questo fosse il posto giusto per dargli un’opportunità, i fatti mi hanno dato ragione, la squadra ha fatto bene soffrendo solo in pochissime situazioni”.

Il resto l’hanno fatto i giocatori, cosa ti senti di poter dire loro?

“I ragazzi sono stati tutti bravissimi a non mollare mai, a farsi trovare pronti specie nelle difficoltà, quando ci sono mancati giocatori importanti, smentendo così chi all’inizio non credeva in loro e ci dava per spaccciati. Il risultato è merito loro, ma anche di tutto lo staff, mi vengono in mente Graziano Giusti e Saverio Lodigiani, due persone che i ragazzi adorano e si fanno in quattro per loro”.

Adesso è tempo di guardare al futuro, potrebbe anche essere altrove?

“Per il futuro ci siamo presi qualche giorno per riflettere, le mie aspettative devono confrontarsi con i programmi della società. Nel frattempo mi guardo intorno e sono pronto ad accogliere eventuali proposte, con tanta voglia di crescere ancora. Sono giovane e nuovo del mestiere. La prossima stagione frequenterò il corso per l’abilitazione a d.s., ho il patentino Uefa B, Team Manager, Responsabile Settore Giovanile. Insomma mi sono portato già un po’ avanti”.

Cosa scriveresti nel tuo curriculum alla voce “skills”?

“Ho sempre fatto il calciatore nella vita, ho avuto la fortuna di stare tanti anni nel professionismo. Nel confrontarmi con i ragazzi cerco empatia, provo a immaginarmi come possano sentirsi, cosa possa attraversargli la mente. Sono nuovo nel ruolo ma non in questo mondo, mi piace stare con la squadra. Cerco di condividere più possibile e cercare sempre di dare una mano con sincerità anche fuori dal campo”.

Allora buona fortuna Michel Cruciani, siamo solo all’inizio.

Edoardo Novelli

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