Almanacco del Calcio Toscano

Le cronache di serie D

Nel Girone D di serie D terza vittoria consecutiva per il Prato che avvicina le prime posizioni. Nel Girone E finisce in parità il big-match di Gavorrano mentre il Livorno crolla in casa contro il Tau; vola la Pianese adesso in testa con il Seravezza.

SERIE D Girone D 6ª Giornata
Fanfulla-Aglianese 2-2
FANFULLA (3-5-2): Libertazzi, Cabri, Premoli, Suardi, Latini (6′ st Donnemma), Bettoni, Kakou (24′ st Cappadonna), Cazzaniga (6′ st Bove), Cocuzza, Donnemma, Spera (43′ st De Milato), Pelucchi (1′ st Souto). A disp.: Carriello, Vitanza, Longagna, Nisticó. All.: Albertini 
AGLIANESE (3-4-3): Marone, Iacoponi, Pupeschi, Viscomi; D’Ancona, Grilli, Perugi (44′ st Eddaraj), Maloku; Gabbianelli (33′ st Marcellusi), Bocalon, Poli (26′ st Lika). A disp.: Aiolfi, Fiaschi, Cecchi, Santarpia, Bifini, D’Amico. All.: Pieri (vice di Baiano)
ARBITRO: Spera di Barletta, coad. da Scorrano di Lecce e Zebini di Rovigo
RETI: 43′ Cocuzza, 48′ Perugi, 49′ D’Ancona, 86′ Cappadonna
NOTE: Ammoniti Cappadonna, Cocuzza, Perugi, D’Ancona. Angoli 1-6. Recupero 3′+ 5′.
Dopo quattro ko consecutivi l’Aglianese pareggia 2-2 col Fanfulla tornando da Lodi con un punto. Una magra consolazione quella dei neroverdi, che non riescono a vincere rimanendo ancorati ai bassi fondi di classifica. Dopo il vantaggio locale la squadra del presidente Fossati reagisce alla grande portandosi in vantaggio, salvo poi essere recuperata nel finale. A sbloccare la contesa (dopo le occasioni fallite da Pupeschi e Bocalon) è Cocuzza, che pesca il coniglio dal cilindro scagliando all’indirizzo di Marone un calcio di punizione poderoso. La botta spaventosa, dai 25 metri, dell’attaccante bianconero si va infatti ad insaccare precisamente all’incrocio, là dove l’estremo difensore ospite non può proprio arrivare. La squadra di Baiano (sostituito in panchina da Pieri) reagisce bene mettendo in mostra il proprio carattere e, pochi minuti dopo, pareggia i conti con Perugi. Quest’ultimo è puntuale ad arrivare a rimorchio al limite dell’area calciando in porta col sinistro e beffando Libertazzi. Secondo i locali il pallone non ha varcato interamente la linea di porta: non è dello stesso avviso il direttore di gara, che assegna il gol e manda le squadre negli spogliatoi sul’1-1. L’Aglianese, ringalluzzita dal gol del pari, apre il secondo tempo andando all’arrembaggio e trovando il vantaggio. La rete del 2-1 viene confezionata dai due esterni di centrocampo, con Maloku che crossa dalla sinistra e D’Ancona che arriva sul secondo palo colpendo perfettamente di testa. Al gol da manuale dei neroverdi, però, risponde (dopo aver fallito tre occasioni in sequenza con Bove e il solito Cocuzza) a pochi minuti dalla fine il subentrato Cappadonna, che – su sviluppi di un calcio d’angolo ingenuamente concesso da Marone – incorna la sfera saltando in mezzo ai difensori toscani. Con la sua rete si chiude quindi un match rocambolesco, la cui posta in palio è divisa equamente tra le due formazioni. FONTE: pistoiasport.com

Pistoiese-Mezzolara 0-0
PISTOIESE (4-2-3-1):
Ricco; Goffredi (33′ st Diodato), Davì, Salto, Chrysovergis; Tanasa, Silvestro (9′ st Costa); Nardella (9′ st Di Mino), Ferrandino (18′ st Oubakent), Piscitella; Marquez. A disp.: Valentini, Pertica, Lordkipanidze, Chiesa, Gallitelli. All.: Consonni.
MEZZOLARA (4-3-1-2): Malagoli; Cavina, De Meio, Cestaro, Chelli; Landi, Muro, Fini (21′ Pecchia, 11′ st Bellentani); Corsi; Vassallo (27′ st Fogli), Alessandrini (11′ st Benedettini, 41′ st Vecchio). A disp.: Bisazza, Catozzo, D’Agata, Novi. All.: Nesi.
ARBITRO: Vailati di Crema coad da Petarlin di Vicenza e Mino di La Spezia.
NOTE: Ammoniti Consonni, Vassallo, Cavina, Davì, Landi, Costa. Angoli 9-1. Recupero 1′, 6′.
Al “Marcello Melani” si chiude sullo 0-0 la gara tra Pistoiese e Mezzolara, valida per la sesta giornata del campionato di Serie D, girone D. Serviva una vittoria ad ogni costo, ma alla fine Davì e compagni si devono accontentare del terzo pareggio consecutivo. Una Pistoiese che ci ha provato e che a differenza delle partite precedenti ha creato molto di più, ma che continua a sprecare e a non concretizzare. Prossimo impegno in campionato per gli uomini di mister Consonni, domenica 22 ottobre (ore 15) in trasferta a Forlì. Mercoledì 18 ottobre (ore 15), invece, la Pistoiese giocherà in Coppa Italia contro il Sansepolcro. Molte sorprese nell’undici messo in campo da mister Consonni che dovrà fare a meno di La Monica costretto a dare forfait a causa di un infortunio avvenuto nella rifinitura di sabato mattina al “Melani”. Il tecnico della Pistoiese schiera un 4-2-3-1 con Ricco, confermato tra i pali e Goffredi, Davì, Salto, Chrysovergis in difesa. Sulla mediana Tanasa e Silvestro, con Nardella, Ferrandino e Piscitella sulla trequarti a supporto dell’argentino Marquez. Inizio di partita tutt’altro che contratta, con le squadre che fin dai primi minuti si affrontano a viso aperto. Dopo un paio di scorribande arancioni, sono gli ospiti a creare il primo pericolo al 6′ con Vassallo: il numero 9, ex Aglianese, protegge palla in area, si libera e conclude, la sfera esce di poco a lato. La Pistoiese intensifica la manovra e al 19′ va vicinissima al vantaggio. Con la sua specialità, Salto rimette in area un lunghissimo fallo laterale, indecisione della retroguardia biancazzurra, nella mischia sbuca Piscitella che di testa conclude centralmente tra le braccia di Malagoli che non ha problemi a bloccare. Al 28′ calcio d’angolo per gli arancioni: dalla bandierina Piscitella rimette sul secondo palo per Marquez che controlla e da posizione defilata svirgola la conclusione mandando la palla abbondantemente a lato e vanificando una buona chance. Al 37′ altra ghiottissima occasione per gli arancioni con Davì che pescato splendidamente in area da un cross al bacio di Ferrandino, non riesce ad inquadrare clamorosamente lo specchio della porta. La Pistoiese spinge sull’acceleratore e ci prova ancora con un insidioso tiro cross di Marquez respinto da Malagoli. Tre minuti più tardi bella iniziativa di Nardella che dal fondo rimette al centro per Ferrandino che da pochi passi conclude ma il tiro viene murato da un difensore. Allo scadere dei primi quarantacinque minuti, iniziativa dei biancazzurri che si riaffacciano dalle parti di Ricco: Vassallo serve Alessandrini che alle porte dell’area cade a terra, per il direttore di gara non ci sono gli estremi per la punizione. Dopo un minuto di recupero, il fischietto di Crema manda tutti negli spogliatoi. Il primo tempo tra Pistoiese e Mezzolara termina 0-0. Se la prima frazione è stata tutta di marca arancione, non si può dire la stessa cosa in avvio di ripresa. Al 5′, infatti, sono i biancazzurri ad avere un’incredibile occasione per passare in vantaggio con Pecchia che da pochi passi conclude a botta sicura, Ricco si oppone con i piedi sventando il pericolo. Tre minuti più tardi sono ancora gli ospiti a rendersi pericolosi: cross di Chelli dalla sinistra, Vassallo conclude di prima intenzione da buona posizione ma coglie l’esterno della rete. Mister Consonni effettua i primi cambi del match: dentro Di Mino e Costa, fuori Silvestro e Nardella. La Pistoiese prova a riprendere in mano le redini del gioco e ci riesce, senza rendersi mai pericolosa e commettendo inoltre molti errori nell’ultimo passaggio. Al 18′, il tecnico arancione prova la carta Oubakent per Ferrandino. Si devono attendere ventidue minuti della ripresa per vedere la prima azione degna di nota degli arancioni che sugli sviluppi di un calcio d’angolo battuto da Costa, arrivano alla conclusione con Piscitella, il numero 93 arancione alza troppo la mira. Al 30′ Marquez serve Di Mino che calcia a botta sicura, Malagoli tocca quel tanto per deviare sopra la traversa. Una manciata di secondi e ancora Pistoiese pericolosa sempre con il numero 11 arancione che servito questa volta da Oubakent centra l’angolino, l’estremo difensore biancazzurro è ancora provvidenziale salvandosi in angolo. Nuova sostituzione: entra Diodato al posto di Goffredi. Il tempo scorre e si arriva al novantesimo: Piscitella punta l’avversario, si libera e conclude, Malagoli devia ancora in angolo. Sono sei i minuti di recupero assegnati dal direttore di gara e la Pistoiese ci prova con tutte le forze a disposizione ma senza riuscire a scardinare le maglie avversarie. Al Melani finisce 0-0. FONTE: pistoiasport.com

Prato-Sammaurese 2-1
PRATO: Balducci; Stickler (58’ Lambiase), Angeli, Monticone, Casucci; Cela, Gemignani, Trovade (35’ Marangon); Addiego Mobilio (86’ D’Agostino), Tedesco (77’ Gori), Oliviero (81’ Limberti). A disp.: Fogli, Vitale, Moussaid, Piccoli. All.: Novelli.
SAMMAURESE: Ravaioli; Bolognesi, Scanagatti, Morri, Iodice (80’ Ruiz); Tacconi (63’ Campagna), Nisi, Gambino; Montesi, Pacchioni (63’ Maltoni), Misuraca. A disp.: Zavatti, Gasperoni, Zoppi, Guidi, Casadei, Tamai. All.: Taccola.
ARBITRO: Liotta di Castellammare di Stabia. Assistenti: Servili di Terni e Mazza di Reggio Calabria
RETI: 11′ rig. Pacchioni, 66′ rig. Addiego Mobilio, 95′ Cela
NOTE: Ammoniti Tacconi, Iodice, Maltoni, Cela.
Un vittoria incredibile per il Prato, che ribalta lo svantaggio e trova il gol al 50’ del secondo tempo con capitan Cela che manda in fumo i sogni da capolista della Sammaurese, oggi ospite al Lungobisenzio per la sesta giornata del campionato di serie D girone D. E’ il terzo successo di fila per i biancazzurri. Il Prato schiera Angeli titolare al posto dell’infortunato De Pace. Al 3’ primo pericolo portato in contropiede dagli ospiti con Montesi che approfitta di un passaggio errato di Trovade e si invola verso Balducci, tiro da posizione angolata terminato a lato. L’inizio non eccelso dei biancazzurri consente alla Sammaurese di guadagnare un rigore per fallo di Angeli su Nisi, dal dischetto trasforma Pacchioni (0-1). Al 15’ ancora Sammaurese pericolosa con il cross di Misuraca per Scanagatta che di testa costringe Monticone a salvare sulla linea. Due minuti dopo il primo squillo laniero, con un tentativo dal limite di Tedesco parato a terra da Ravaioli. I giallorossi romagnoli premono molto sulle corsie laterali e sanno difendere con energia (a volte anche troppa, permessa dall’arbitro Liotta), il Prato fatica a trovare il bandolo della matassa e deve pensarci Casucci al 19’ a creare qualche pericolo con un tiro cross dalla fascia mancina che sfiora la traversa del numero uno ospite. Ancora Sammaurese al 32’ con tiro scoccato da dentro l’area da sinistra di Misuraca che non colpisce forte e consente a Balducci di parare a terra. A questo punto Novelli cambia, mettendo Marangon al posto di Trovade (36’). Ma al 37’ è ancora la Sammaurese a far paura con un cross da destra di Nisi che Misuraca non mette dentro, nonostante Balducci fosse fuori causa per l’uscita alta nel tentativo di smanacciare la sfera rimessa dentro dal numero 8 giallorosso. L’ultima occasione del primo tempo è laniera con un lancio di Gemignani che Mobilio non riesce a sfruttare. Nella ripresa, subito pericoloso dopo 90” Marangon su punizione deviata in corner da Ravaioli. 5 minuti dopo ancora Marangon su imbeccata di Mobilio che colpisce a botta sicura, ma la palla sfiora di pochissimo il palo della porta romagnola: grande occasione che riscalda il Lungobisenzio. Al 9’però è Nisi che calcia in porta da buona posizione, attenta la difesa laniera a salvare in corner, ma che spavento. Lambiase rileva Stickler. Marangon è oggetto di molti falli ma alla fine ad uscire per infortunio è Tacconi proprio per un intervento sul numero 10 laniero. Al 21’ Tedesco è messo giù da Scanagatta ed è rigore anche per i lanieri che Mobilio trasforma (1-1). La Sammaurese non ci sta e dopo 2 minuti su angolo di Gambino crea una mischia pericolosa dalle parti di Balducci. La partita si infiamma e diventa ancor più piacevole ma particolarmente equilibrata. D’Agostino rileva Mobilio al 41’ per ridare vitalità all’attacco biancazzurro, così come per l’ingresso di Gori. A farsi notare però è Limberti con un paio di volate sulla sinistra. Una punizione scodellata in area da Gemignani consente al 46’ a Cela di spizzare di testa: palla a lato. Ma su una azione fotocopia, all’ultimo soffio dei 5 di recupero proprio Cela di testa su cross di Gemignani mette dentro il 2-1 per il tripudio del Lungobisenzio.

San Giuliano City-Certaldo 1-0
SANGIULIANO CITY (4-3-3): Manfrin; Nobile, Carminati, Bruzzone (43’ pt Vassallo),Solerio; Milan, Guerrini (50’ st Rao), Atzeni (12’ st Brogno); Qeros (50’ st Briski), De Angelis (30’ st Salzano), Cogliati. All.: Ciceri
CERTALDO (4-3-3): Fontanelli; Pagliai (25’ st Nunziati), Innocenti (25’ st Kapidani), Pampalone (32’ st Martini), De Pellegrin; Bassano, Campagna (15’ st Barducci), Gargiulo (25’ st Zanaj); Akammadu, Bouhamed, Becucci. All.: Ramerini
ARBITRO: Rossini di Torino
RETE: 70′ Cogliati
NOTE: Spettatori 200 circa. Angoli 5-4. Ammoniti Bruzzone, Bouhamed, De Pellegrin, Bassano.
E’ il guizzo di Cogliati poco prima della mezzora di gioco nel corso della ripresa a regalare la preziosa vittoria al Sangiuliano sul Certaldo, la prima per Andrea Ciceri, dopo il suo ritorno in panchina. Una partita dominata dai gialloverdi che però confermano la fatica di questo avvio di stagione a trovare la via del gol, nonostante la gran mole di gioco, soprattutto nella seconda parte. Ci pensa però Pietro Cogliati a regalare tre punti davvero pesanti per il morale e anche per la classifica che dopo tre sconfitte di fila cominciava a diventare pesante. Prima iniziativa di marca gialloverde con Qeros che lavora un buon pallone per De Angelis il cui destro è salvato in angolo da Fontanelli. Al 25’ è Cogliati con un destro al volo a mandare alto, dopo una prolungata azione del Sangiuliano. Ancora la squadra di Andrea Ciceri che va vicina al gol con il traversone di Bruzzone sul quale Atzeni impatta di sinistro, ma spara alto. Lo stesso Atzeni un minuto dopo sfiora il palo con un destro al volo che esce di poco alla sinistra di Fontanelli. Prima del riposo cambio forzato per Cicerci con Bruzzone che è costretto a lasciare il campo per un problema muscolare e al suo posto entra Vassallo, con Solerio che si sposta al centro della difesa. Ripresa che inizia subito con il Sangiuliano avanti e al 3’ è ancora Atzeni a provarci con un destro dal limite alto. Gialloverdi a un passo dal vantaggio al 10’ con il traversone dalla destra di Milan sul quale si avventa De Angelis senza però riuscire a impattare bene. Poco dopo sembra fatta per il vantaggio del Sangiuliano, ma Qeros spara incredibilmente alto da pochi metri, dopo un perfetto assist di Cogliati. Pur con qualche impaccio di troppo a livello mentale, si inizia a intravedere una squadra che prende coraggio e al 20’ è Brogno a provarci con un sinistro a girare che esce non di molto oltre la traversa. Il meritato gol del vantaggio dei gialloverdi arriva al 28’ grazie a Cogliati che sfrutta un rimpallo vincente dopo una percussione di Qeros e trova lo spiraglio giusto per infilare l’angolino alla sinistra di Fontanelli. Alla mezz’ora fa il suo esordio Nello Salzano che ritrova la sua posizione prediletta davanti alla difesa. Il vantaggio dà maggior sicurezza al Sangiuliano che Al 44’ Qeros con un sinistro sfiora il raddoppio, poi il Certaldo è pericoloso con Bassano che al volo manda fuori da posizione defilata. FONTE: sangiulianocity.iy

SERIE D Girone E 6ª Giornata
Cenaia-Orvietana 1-1
CENAIA (3-5-2): Baroni; Sanyang, Pasquini, Signorini; Rossi (41’st Malara), Simonini (14’st Picchi), Caciagli (32’st Benassi), Quilici, Papini; Borselli, Manfredi (14’st Bruzzi). A disp.: Perullo, Accordino, Bartolini, Di Bella, Zaccagnini. All.: Macelloni.
ORVIETANA (4-3-1-2): Marricchi; Caravaggi, Vignati, Siciliano, Lorenzini; Greco (27’st Veneroso), Ricci, Orchi; Fabri (27’st Osakwe); Santi (35’st Labonia), Marsilii (44’st Gomes). All.: Fiorucci. A disp.: Rossi, Sforza, Pelliccia, Chiaverini, Stampete.
ARBITRO: Scarano di Seregno (D’Orto di B. Arsizio – Puerto di Gallarate).
RETI: 15’st Marsilii (O), 21’st Signorini rig. (C)
NOTE: Ammoniti Ricci, Fabri (O), Manfredi, Quilici, Papini, Bruzzi (C). Angoli: 6-3. Recupero: 0’+4’.
È il classico bicchiere mezzo pieno quello che ottiene l’Orvietana nella trasferta a Cenaia. Dopo un primo tempo caratterizzato da una notevole quantità di occasioni sprecate, alcune clamorose, i biancorossi, per l’occasione in realtà in un’inedita maglia rossonera, vanno in vantaggio nella ripresa, per farsi riprendere pochi minuti dopo. Gara equilibrata nel secondo tempo, ma i rammarichi sono tutti per i primi 45 minuti. Fiorucci conferma il 4-3-1-2, Vignati sostituisce l’infortunato Congiu, torna titolare Orchi, anche per l’assenza dello squalificato Manoni. Fabri agisce da trequartista dietro Santi e Marsilii. Primi 15 minuti e tre occasioni per l’Orvietana. Santi già scalda i guanti di Baroni dopo due giri di orologio, poi Greco si guadagna un calcio di punizione che va a battere Fabri: palla sotto porta, doppia deviazione, che vale solo un calcio d’angolo. Al quarto d’ora Ricci prende palla a centrocampo, Fabri continua a regalare palloni invitanti, stavolta a Greco, la cui conclusione è di poco alta. Il Cenaia prova ad aumentare il ritmo, alza il baricentro, ma non infastidisce Marricchi, al minuto 18 altra occasionissima per l’Orvietana quando Santi serve l’accorrente Marsilii che tira a botta sicura, ma l’uscita di Baroni salva il Cenaia da quello che sembrava un gol fatto. I padroni di casa si fanno vedere a metà primo tempo, con Quilici che chiama alla parata dalla distanza Marricchi. Poi però i toscani per poco si fanno gol da soli, nel tentativo di sbrigliare una palla la difesa di casa manda la palla sulla propria traversa a portiere battuto. Quinta occasione senza esito per la squadra di Fiorucci. Al 28’ però si fa pericoloso il Cenaia da corner: Signorini impatta il pallone, ma colpisce un compagno e la palla finisce lontano dallo specchio. Ma è il finale di tempo che regala le occasioni più clamorose per l’Orvietana, su due perfetti cross dalla destra, prima di Caravaggi, poi di Greco, Orchi può saltare di testa a due passi dal secondo palo, nel primo caso una deviazione manda la palla in corner, nel secondo, senza avversari di fronte, invece sbaglia la mira. La ripresa parte a ritmi più lenti, il Cenaia ora copre meglio, l’Orvietana fatica per quasi un quarto d’ora a presentarsi dalle parti di Baroni. Poi l’ennesimo suggerimento al bacio di Fabri, pesca Santi in area, su di lui interviene un difensore, la punta cade a terra e reclama il rigore, l’arbitro fa ampi cenni che per lui è tutto regolare, allora si avventa sul pallone Marsilii che con un diagonale sblocca il risultato. Ma le gioie per l’Orvietana durano appena tre minuti, alla prima azione d’attacco il Cenaia trova un corner, sui cui sviluppi viene punito con un rigore il contatto Vignati – Borselli. Dal dischetto si presenta Signorini che fa 1-1. Fiorucci inserisce allora Osakwe e Veneroso, per Fabri e Greco e passa al 4-3-3, c’è da dire che Fabri, uno dei migliori in campo, ha anche avuto un risentimento che ha consigliato il cambio. Il Cenaia ha una sola occasione fino al triplice fischio, quando Rossi pesca sotto porta Borselli la cui girata finisce a lato. Fiorucci getta nella mischia anche Veneroso, proprio lui riesce a far provenire palla a Santi in area, ma la punta cicca il pallone. Poco dopo Santi sarà sostituito da Labonia. Ma prima della fine ancora Veneroso, da calcio piazzato, manda palla pericolosamente verso la porta, solo una deviazione della difesa trasforma il possibile gol in un inutile calcio d’angolo. Nel prossimo incontro l’Orvietana ospiterà al Muzi il Trestina, per il derby umbro di categoria. FONTE: orvietancalcio.it

Figline-Aquila Montevarchi 0-0
FIGLINE 1965 (4-3-3)
: Pagnini; Dema, Sabatini, Ficini, Banchelli (35′ s.t. Caggianese); Zellini, Sesti (26′ s.t. Di Blasio), Bonavita; Diarra, Torrini, Bruni (14′ p.t. Rufini). A disp. Simoni, Orpelli, Fiore, Malpaganti, Lebrun, Zhupa. All.: Tronconi.
AQUILA MONTEVARCHI (3-4-3): Spurio; Artini, Stefoni, Messini (29′ s.t. Virgillito); Lischi, Muscas, Conti (31′ s.t. Pardera), Lorenzini (22′ s.t. Quaresima); Benucci, Carnevali (1′ s.t.Priore), Casagni. A disp. Dainelli, Morozzi, Lucatuorto, Croci, Cheddira. All.: Calori.
ARBITRO: Di Mario di Ciampino, coad. da Crippa e Ruocco.
Finisce senza vinti né vincitori la sfida di campanile tra Figline e Aquila Montevarchi. Un punto per uno al termine di un confronto equilibrato e senza troppe emozioni sotto porta. E’ una gara dimezzata per il tifo ed è un vero peccato perchè la decisione di vietare la trasferta ai residenti in provincia di Arezzo penalizza entrambi i club e gli sportivi dei due versanti. Fuori dello stadio, tuttavia, controllati da un imponente servizio d’ordine, un gruppo consistente di sostenitori rossoblù ha raggiunto ugualmente il parcheggio antistante l’impianto figlinese per incitare la loro squadra. Calori conferma il 3-4-3 rimpiazzando lo squalificato Francalanci con Artini e l’ex Boncompagni inserendo a centrocampo Lorenzini. Tra i gialloblù, reduci da due sconfitte consecutive, Tronconi opta per il 4-3-3 affidando le chiavi della porta a Pagnini e punta sul tridente Diarra – Torrini – Bruni. Arbitra Di Mario di Ciampino, in un pomeriggio nuvoloso ma caldo. La cronaca. 8′ Parte meglio la formazione di casa che guadagna un angolo. Palla respinta corta dalla retroguardia aquilotta e preda di Sabatini che centra il palo. Sugli sviluppi sventola di Bruni sull’esterno della rete. 12′ Proprio Bruni esce per un problema muscolare. Dentro Rufini. 23′ Primo tentativo dell’Aquila. Fallo laterale di Lischi spizzato in area ma sotto misura non arrivano Carnevali e Casagni. 27′ Lancio lungo per Rufini con Spurio che esce sui piedi del nuovo entrato al limite dei 16 metri. 33’ Rufini anticipato in corner. Due tiri consecutivi dalla bandierina per i gialloblù ma senza esito. 36′ Si vede il Montevarchi con la discesa di Benucci che impegna con un tiro a giro l’attento Pagnini. 38’ Conclusione in area di Zellini sporcata da un difensore oltre il fondo. 47′ In pieno recupero Muscas impegna in girata chiama l’estremo figlinese ad un colpo di reni per deviare la palla oltre il fondo. E’ l’azione che chiude il primo tempo. Nella ripresa dentro nel Montevarchi Priore per Carnevali. 3’ Ci prova Diarra con un destro deviato in angolo da Spurio. 6’ Sul primo corner dei rossoblù Messini dalla distanza calcia di potenza ma non trova il bersaglio. 9’ Errore a metà campo dell’Aquila che libera la fuga di Rufini. Destro potente ma il portiere montevarchino si oppone e la difesa concede solo il tiro dalla bandierina. 10’ Sulla parabola dal corner si scontrano Spurio e Rufini, con proteste dei padroni di casa. L’arbitro però vede un fallo sul portiere. 22’ Punizione di Benucci che per poco non sorprende Pagnini. 25′ Replica di Rufini con tiro bloccato da Spurio. Non ci sono altri sussulti sino al termine e lo 0-0 è servito. FONTE: valdarno24.it

Follonica Gavorrano-Grosseto 1-1
FOLLONICA GAVORRANO: Filippis, Ceccanti, Pignat, Dierna, Grifoni (42’ st Origlio), Souare (17’ st Pino), Masini (24’ st Barlettani), Lo Sicco, Ampollini, Botrini, Regoli (15’ st Marcheggiani). A disp.: Bianchi, Brunetti, D’Agata, Modic, Bellini. All.: Masi.
GROSSETO: Raffaelli, Bruni (40’ st Giuliani), Cretella, Schiaroli, Marzierli, Rinaldini (24’ st Giustarini), Riccobono (29’ st Carannante), Macchi (29’ st Aprili), Bensaja (18’ st Picchi), Saio, Arcuri. A disp.: Chila, Gianassi, Moscatelli, Guadalupo. All.: Bonuccelli.
ARBITRO: Massari di Torino, coad. da Tonti e Pagano di Brescia.
RETI: 1′ Arcuri, 56′ Lo Sicco
NOTE: Recupero 1’+6’. Ammoniti Cretella, Masini, Riccobono, Marzierli, Pino.
Termina 1-1 l’atteso match tra Follonica Gavorrano e Grosseto. Il derby della Maremma conferma la vigilia e regala un primo tempo dai ritmi alti già dalle prime battute. Non passa infatti neanche un minuto e il Grosseto va in vantaggio: Rinaldini serve l’accorrente Arcuri, che con un diagonale mancino batte Filippis segnando il gol dell’1-0. Doccia fredda per i biancorossoblù e il Grosseto prova ad approfittarne: al 3’ Macchi mette in mezzo su calcio piazzato per la testa di Cretella, che non trova la porta sparando alto. Il Follonica Gavorrano non si scompone e cerca di far salire il proprio baricentro. A provarci è però ancora il Grosseto al 12’, con Rinaldini che tenta la conclusione dalla distanza senza però trovare la porta. Occasione ghiotta al 13’ per i biancorossoblù: Grifoni mette in mezzo per Masini, che di testa non riesce a imprimere forza alla sfera, trovando pronto il portiere grossetano. Dopo una fase di gioco nella parte centrale del campo, in cui l’arbitro estrae anche due cartellini gialli ai danni di Cretella e Masini, il Grosseto arriva al tiro al 28’ con Marzierli. La conclusione è centrale e Filippis para. Al 36’ ci prova anche Botrini di testa su azione di calcio d’angolo, Raffaelli blocca. Un minuto più tardi è Masini dalla distanza a impensierire il portiere del Grosseto con un destro a giro. E subito dopo doppia occasione per Souare e Lo Sicco, entrambi ribattuti dalla difesa biancorossa che riesce a liberare. Al 39’ Lo Sicco ci prova ancora dalla distanza, palla fuori. Non ci sono più occasioni fino al fischio dell’arbitro, che manda tutti negli spogliatoi dopo un minuto di recupero. Nella ripresa le due squadre ci provano soprattutto su corner con i due capitani: prima Dierna non trova la porta, stessa cosa dall’altra parte con Cretella. All’11’ ecco il gol del pareggio: punizione al bacio di Fabrizio Lo Sicco, che piega le mani a Raffaelli e insacca. Il gol galvanizza il Follonica Gavorrano, che prende campo e attacca con maggiore insistenza. Al 20’ ci prova Grifoni dalla distanza, Raffaelli si fa trovare pronto. Al 26’ ghiotta occasione per Pino, che salta Schiaroli e calcia da posizione invitante, non trovando però la porta. Si abbassano adesso i ritmi della gara, con la stanchezza che si fa sentire per entrambe le squadre. Al 33’ Lo Sicco ci prova ancora su calcio di punizione. Il piede è caldo e la palla esce non di molto alla destra del portiere. L’arbitro concede 6’ di recupero, durante i quali Marcheggiani prova una conclusione che termina tra le braccia del portiere. Al 50’ ci prova anche Picchi con un tiro centrale. È l’ultima occasione, il match termina sull’1-1 dopo un primo tempo vibrante e una ripresa più compassata, con un gol per parte segnato dalle due formazioni.

Livorno-Tau Altopascio 2-4
LIVORNO (4-3-3): Biagini; Nizzoli, Ronchi, Brenna, Brisciani; Bellini, Caponi (18′ st Luci), Palma (9′ st Cesarini); Nardi (31′ st Boroduska), Cori, Mutton (21′ st Frati). A disp. Albieri, Ferraro, Bassini, Henrique, Camara. All.: Favarin
TAU ALTOPASCIO (4-3-3): Di Biagio, Zini, Biagioni, Antoni, Alessio; Lombardo, Bruzzo, Perillo (22′ st Manetti); Capparella, Malva (48′ st Bargellini), Andolfi (27′ st Odianose). A disp. Di Cicco, Piccini, Noccioli, Bruno, Di Fatta, Vellutini. All.: Venturi.
ARBITRO: Aldi di Lanciano, coad. da Melynchuk di Bologna e El Hamdaoui di Novi Ligure.
RETI: 39′ e 69′ e 72′ Andolfi, 71′ Bellini, 81′ Biagioni, 92′ Frati
NOTE: Spettatori 3600 circa. Ammoniti Lombardo, Capparella, Odianose, Zini, Cesarini. Espulso Antoni al 91′. Angoli 3-5. Recupero 1’+4′.
Il Livorno che non ti aspetti cede senza attenuanti, 2 a 4, al Tau Altopascio, che si conferma una vera e propria bestia nera, davanti al proprio pubblico. Al di là dello svantaggio con cui gli amaranto di Favarin, ex di turno, avevano chiuso il primo tempo, la partita si è risolta nella ripresa quando il Tau è salito in cattedra, mentre il Livorno è sembrato non essersi ripresentato sul terreno di gioco. Se nella prima frazione di gioco il Livorno è apparso sterile in fase offensiva e il Tau è passato in vantaggio grazie all’abilità di Andolfi, bravo ad anticipare Ronchi a pochi minuti dall’intervallo, il secondo tempo è iniziato con il Tau subito pericoloso e in grado di cogliere una traversa con Malva. Biagini, da parte sua, è stato prodigioso su un colpo di testa di Zini. Il Tau, poi, ha colto anche un altro legno con Lombardo. Il raddoppio è arrivato con Andolfi poco dopo il ventesimo. Il Livorno ha accorciato le distanze poco dopo con Bellini. Ma non vi è stato neanche il tempo di esultare che il solito Andolfi ha sfruttato una svista collettiva della difesa amaranto per siglare la sua tripletta personale. La quarta rete del Tau è arrivata a meno di dieci minuti dalla fine con Biagioni. Su punizione con Frati, quando ormai si era nei minuti di recupero, è invece arrivato il secondo gol degli amaranto. Sull’episodio che ha portato alla punizione trasformata dall’attaccante amaranto è stato espulso Antoni del Tau. Troppo brutto, nel complesso, il Livorno odierno per essere vero. Vogliamo credere che contro il Tau Altopascio si sia avuta solo una battuta d’arresto. Il calcio è appassionante anche perché nulla è davvero scontato. Commovente, piuttosto, è stato il comportamento dei tifosi livornesi, che hanno sostenuto la squadra amaranto per tutta la gara, anche quando la sconfitta era un dato ormai acquisito. FONTE: amaranta.it

Mob.Ponsacco-Ghiviborgo 0-2

Poggibonsi-Real Forte Querceta 0-0 ieri

Sangiovannese-S.Donato Tavarnelle 0-1
SANGIOVANNESE: Timperanza (33’ st Barberini), Lorenzoni (23’ st Simonti) Romanelli (23’ st Ratti), Farini, Nannini, Rossetti, Senesi (36’ st Massai) Sacchini, Iaquinta, Zhar, Disegni. A disp: Baldesi, Caprio, Manetti, Campo, Chelli. All.: Bencivenni
SAN DONATO TAVARNELLE: Manzari, Sichi (38’ st Forconi) Nobile, Videtta, Calamai, Frosali, Barazzetta (28’ st Gjana), Marianelli, Lucatti, Bellini (43’ pt Neri), Papalini (20’ st Borghi). A disp: Campinotti, Giubbolini, Burato, Panicucci, Seghi. All.: Collacchioni
ARBITRO: Lorenzo Casali di Crema, coad. da Antonio Masciello di Ravenna e Pietro Fortugno di Mestre.
RETI: 37’ rig. Bellini.
NOTE: Spettatori 600 circa. Ammoniti Rosseti, Videtta, Lorenzoni, Simonti, Gjana.
Tre punti pesanti per il San Donato che respira ossigeno puro, si fa più dura invece la situazione della Sangio che ora in classifica piange. Al 13’ cross teso dalla sinistra, Lucatti di testa non centra lo specchio della porta. Al 20’ una bella conclusione di Zhar, dal limite, va di poco alta sulla traversa. La partita è piuttosto brutta e stenta a decollare. Poco prima della mezzora sponda in area di Disegni, botta al volo di Senesi e bersaglio mancato di poco. Prima vera nota dell’incontro. D’improvviso ecco il momento decisivo: al 37’ Romanelli tocca Barazzetta e l’arbitro non ha dubbi, Bellini (che poco dopo uscirà per infortunio) segna il gol dell’ex nonostante Timperanza avesse intuito. Nella ripresa al 2’ Disegni si mangia di testa un gol davanti alla porta, solo soletto. All’11’ Timperanza è miracoloso su Marianelli che di prepotenza era entrato in area di rigore. La Sangio prova il doppio cambio: Ratti per Romanelli e Simonti, al debutto, per Lorenzoni. Nel finale i locali restano in 10: Sacchini dà un colpo proibito a un giocatore che stava riscaldandosi a bordo carico e l’arbitro lo manda anzitempo negli spogliatoi. Nel recupero Zhar da centrocampo, per poco, non realizza un eurogoal. Decisivo il portiere ospite nell’occasione.

Seravezza-Vivi.Sansepolcro 2-1
SERAVEZZA POZZI: Lagomarsini, Salerno (36’ st Bonafede), Granaiola, Brugognone, Camarlinghi (21’ st Putzolu), Mugelli (25’ st Benedetti), Loporcaro (30’ st Sforzi), Lopez Petruzzi, Bedini, Mannucci, Coly (10’ st Biaggi). All. Amoroso
VIVIALTOTEVERE SANSEPOLCRO: Guerri, Della Spoletina (20’ st Del Siena), Bologna, Gorini (44’ st Mariotti), Borgo (13’ st Essoussi), Martinelli, Piermarini, Brizzi (21’ st Locchi),  Longo, Ferri Marini, Simeone (30’ st Buzzi). All. Bricca
ARBITRO: Rashed di Imola
RETI: 24′ e 33′ Camarlinghi, 58′ Ferri Marini.
NOTE: 300 spettatori. Ammoniti Brizzi, Coly
Il Seravezza Pozzi non sbaglia contro il Vivi Altotevere Sansepolcro, vince 2 a 1 seppur soffrendo nel finale. Vantaggio con Camarlinghi dei padroni di casa, il giocatore lucchese riceve sul secondo palo un traversone dalla destra e insacca anticipando la retroguardia bianconera. Al 31° arriva il raddoppio, ancora con Camarlinghi che su una ripartenza dopo il corner ospite riceve palla da Mugello, supera Guerri e deposita in rete per il 2-0. Ad inizio ripresa la riaprono gli aretini, Ferri Marini cerca Simeone, la difesa intercetta ma Brizzi si avventa sulla sfera e di destro supera il portiere per il 2-1. A metà del secondo tempo è il palo interno a dire di no a Simeone.

Trestina-Pianese 0-3
TRESTINA: Fiorenza, Omohonria, Dottori, Farneti, Contucci, Sensi, Belli, Gramaccia, Tascini, Di Nolfo, Irione. A disp.: Migliorati, Mottola Imbemba, Montani, Soldani, Morlandi, Coppini, Bucci, Marietti, Pica. All.: Ciampelli Davide
PIANESE: De Fazio, Remy, Pinto (85′ Miccoli), Proietto, Polidori, Boccadamo, Morgantini (67′ Liso), Simeoni, Kouko (73′ Tognetti), Ledonne (90′ Caldarulo), Mignani (90′ Picchianti). A disp.: Borghini, Papini, Mastropietro, Monanni. All.: Prosperi Fabio
ARBITRO: Kristian Ubaldi di Fermo
RETI: 52′ e 82′ Mignani, 68′ Proietto
NOTE: Ammonito Polidori.Espulso all’80’ Sensi.
Lezione di calcio della Pianese sul campo dello Sporting Trestina. La squadra di Prosperi ottiene la quarta vittoria consecutiva in sei giornate (quinta in totale se si considera quella della prima giornata) e si apposta sul primo gradino del podio, guardando – insieme al Seravezza a pari punti – tutte le avversarie dall’alto. Nel giorno in cui l’ex Tascini è stato premiato per le 100 marcature in carriera in D (15 di esse proprio con le Zebrette), i bianconeri hanno inscenato una vera e propria masterclass: guardinghi e attendisti nel primo tempo, dominatori e letali nel secondo. E se non ci fosse stato anche l’harakiri di Gavorrano – dove i grossetani ribaltarono il risultato dopo il 90′ – a quest’ora sarebbe già stata fuga. La prima frazione, si diceva, è stata discreto ma sostanzialmente stabile, non avaro di emozioni ma nemmeno indimenticabile. Nella seconda, al contrario, gli amiatini sono entrati in campo in versione schiacciasassi e hanno subito messo la freccia grazie a Mignani, che ha sfruttato una dormita della difesa umbra per portare in vantaggio la sua squadra. La cronaca, poco dopo, racconta di un episodio piuttosto dubbio su Di Nolfo, il cui atterramento in area di rigore è stato giudicato non punibile con la massima punizione. Intorno al 70′, un eurogol di Proietto ha chiuso virtualmente la partita prima ancora che i locali rimanessero in inferiorità numerica per l’espulsione di Sensi; a chiudere la pratica ci ha ripensato Mignani, che ha così firmato la personale doppietta ed è salito in cima alla classifica marcatori del girone E. Lo stesso – ma per le squadre – è quello dove oggi siede il club del patron Maurizio Sani.

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