Eccellenza – Verso Fortis Juventus-Baldaccio Bruni: biancoverdi contro
Sarà un match chiave; per entrambe. La sfida del “Romanelli” di domenica fra Fortis Juventus e Baldaccio Bruni non è solo la sfida fra le due società, entrambe biancoverdi fra l’altro, più “anziane” del campionato (mugellani fondati nel 1909, valtiberini addirittura sul finire del 19° secolo), ma è anche una partita che dovrà dire molto del prossimo futuro delle due compagini.
La squadra di Michele Fusi, protagonista di una partenza in campionato negativa e spesso alle prese con problemi di formazione, deve necessariamente risalire la china in vista del mercato dicembrino quando, si dice, la squadra verrà rinforzata con almeno due elementi (un centrocampista e un attaccante). Per la gara di domenica il tecnico borghigiano recupererà dalla squalifica il centrale Gurioli e il capitano Serotti e avrà, una volta tanto, scelta totale all’interno della propria rosa anche se l’attaccante Giordano non ha ancora completamente recuperato dal fastidio ai flessori della settimana scorsa (ed è probabile quindi che parta dalla panchina). Vincere è l’unico risultato a disposizione per una squadra che vuole uscire quanto prima dalla zona play-out e per questo la società ha chiamato a raccolta il proprio pubblico per riempire le tribune del “Romanelli” e dare alla squadra quella spinta necessaria per raggiungere il successo.
Dall’altra parte, arriva una Baldaccio che presenta invece grossi problemi di formazione. Il tecnico tifernate Tommaso Guazzolini non avrà ancora Rosati (che sta recuperando dal menisco), né il centravanti uruguagio Invernizzi, fermo ai box da quasi due settimane per una forte febbre che non accenna a passare; si proverà a recuperare a centrocampo capitan Bruni, vista anche l’assenza per squalifica di Bruschi. Guazzolini ha in realtà poca scelta visto che, come molti altri suoi colleghi del Girone, ha un numero contato di “over” a disposizione e quindi quando manca qualche giocatore esperto, necessariamente deve fare affidamento a giovani in quota. La squadra anghiarese non perde dal 27 ottobre, ma in trasferta ha vinto una sola volta quest’anno (a Terranuova Bracciolini): se vuole fare il salto di qualità e mettere le radici in zona play-off, deve necessariamente cambiare marcia lontano dallo “Zanchi”.


