Audace Galluzzo, avanti con Perini
La società del presidente Angelozzi conferma il tecnico che l’ha portata in Promozione.
Le parole di Edoardo Di Biasi, suo l’assist per Rosi che ha deciso la finale playoff.
Dopo la vittoria dei play off con il Monsummano e il passaggio in Promozione, l’Audace Galluzzo riparte dalla conferma di mister Francesco Perini alla guida della Prima Squadra.
Il presidente Franco Angelozzi, dopo una stagione ricca di lavoro e soddisfazioni, ha scelto la linea della continuità.
In questi giorni iniziano i colloqui del direttore sportivo Fabrizio Fattori con i vari giocatori in vista del campionato di Promozione 2026-27.
Queste le parole del tecnico Francesco Perini all’indomani della vittoria nei playoff.
“Festeggiamo un’annata splendida da ricordare, una cavalcata importante di 36 partite iniziata ad agosto, con programmazione e lavoro. Grazie a questi ragazzi che sono stati meravigliosi dal primo giorno di preparazione fino a oggi, non hanno mai mollato con sacrificio e unità d’intenti anche fuori dal campo. Ho trovato veramente un gruppo con dei valori importanti, abbiamo fatto qualcosa di grandioso”.
“La nostra – ha aggiunto il presidente Angelozzi – è stata la vittoria delle persone semplici ma determinate che sicuramente ci seguiranno nella prossima splendida avventura della Promozione”.

Ieri sera, martedi 9 giugno, si è svolta la cena per festeggiare la Promozione. Presenti tutti i dirigenti, a partire proprio dal presidente Franco Angelozzi e la famiglia, lo staff con l’allenatore Perini premiato con una targa, quasi tutti i giocatori, tifosi, e nel ricordo del vicepresidente Franco Tanini, scomparso recentemente, molti suoi amici ed amiche e la moglie Mirta con i figli e i nipoti.
La dedica a Franco Tanini

Queste le parole sui social del Team Manager Giuliano Fiaschi, dedicate al ricordo di Franco Tanini.
“Ciao Franco, missione compiuta: siamo in Promozione, i tuoi ragazzi sono stati magnifici. In questi spareggi Pietro parava tutto, Burno e Amma, Acciai e Daka implacabili, Verdi e Chiavacci con il coltello fra i denti e l’elmetto e mai battuti, nel mezzo Ettore, Santucci Pratesi a combattere, Bargio e Di Biasi, Stefano a cercare geometrie, davanti Varo, Giovanni, Baccio e i più giovani Duccio e Matrone a lottare.
Ma devo dire che tutti hanno portato un aiuto per raggiungere questo splendido risultato Barlacchi, Cocchi , Cossari, Maiorana.
Poi c’è il tuo Mister Preferito Francesco Perini con il suo staff, devo dire che non hanno sbagliato niente, partite preparate in maniera perfetta, veramente bravi.
Poi ci sei stato sempre tu a dare una mano da lassù, Io so che oggi saresti stato l’uomo più felice del mondo. Un grande abbraccio.
Mi manchi”.
Edoardo Di Biasi: “Una squadra di amici veri”

Raggiante anche Edoardo Di Biasi (nella foto con l’allenatore Perini e il suo vice Simone Carli), autore del gol nel quarto di finale con la Castelnuovese e dell’assist a Rosi che ha deciso la partita con il Monsummano.
Ecco il suo racconto all’Almanacco.
“E’ stata una stagione tosta, condotta con sacrificio e impegno fino da agosto e lunga 36 partite. Un percorso con tante vittorie, abbiamo ripreso all’ultima giornata il Calenzano, poi loro hanno vinto lo spareggio ma anche il Galluzzo meritava. Dopo tanti anni che la società ci provava abbiamo potuto coronare un sogno meraviglioso”.
Un successo che ha anche il sapore di riscatto personale…
“L’anno scorso alla Settignanese ero rimasto fuori dopo un incidente stradale per tre quarti della stagione. Avevo bisogno di ripartire e sono arrivato con l’obiettivo di tornare in categoria. Ho trovato dei compagni di squadra fantastici, uno staff preparato e sempre presente. Tutti dedichiamo la vittoria a Franco Tanini, la sua perdita ci ha colpito. era una sorta di nonno, una figura cardine e collante fra società, presidenza e spogliatoio. Ci siamo voluti bene, lo sentivamo sempre vicino ed è un po’ come lo fosse ancora e gioisca insieme a noi”.
Lo spogliatoio, mix di esperienza e gioventù, è stata uno dei segreti di questo grande successo.
“Siamo una squadra di veri amici anche fuori dal campo. Ho avuto accanto in spogliatoio giocatori che hanno fatto la storia del calcio dilettanti. Penso a Di Tommaso, che ha compiuto 45 anni, Baccini che ne ha 41. Gli stessi Terzani e Cocchi dell’89, oltre a tutti gli altri fino ai ragazzi della Juniores come Pietro Matrone, decisivo con i suoi gol, Mirko Maiorana, di grandi qualità e sempre disponibile al sacrificio, e Niccolò Pratesi, un vero galluzzino doc. Un mix vincente che mostra anche l’attenzione della società a valorizzare il settore giovanile e portare in Prima Squadra i ragazzi del posto“.
Come vedi il tuo futuro sul campo?
“Da parte mia c’è l’intenzione di proseguire il percorso con questo gruppo incredibile. Mi auguro di vivere ancora emozioni simili. Possiamo cercare l’impresa anche nella categoria superiore, che per bacino d’utenza, identificazione col territorio e storia la società merita senza dubbio. Siamo riusciti a trasmettere un senso di appartenenza e portare allo stadio tanti galluzzini, siamo orgogliosi”.
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