Almanacco del Calcio Toscano

Eccellenza, le cronache di domenica 12 aprile

Eccellenza, le cronache di domenica 12 aprile. La consueta rassegna di Almanacco sulle partite del fine settimana nella categoria regina. In copertina: la festa promozione di Lucchese e Rondinella, foto dai rispettivi dai social ufficiali

a cura di Edoardo Novelli – in collaborazione con la Redazione di Calciopiù Campionando

Girone A

Castelnuovo G.-Prolivorno Sorgenti 2-0

CASTELNUOVO GARFAGNANA: Biggeri, Quilici, Bartolomei (77′ Caiaffa), Fall, Leshi, Ramacciotti, Casci (56′ Morelli), Cecchini, Nardi (77′ Conde), El Hadoui, Micchi Th. (56′ Gasperoni). A disp.: Barghini, Bigondi, Lunardi, Rossi D. . All.: Oliviero Di Stefano.
PROLIVORNO SORGENTI: Serafini A., Faye, Giubbolini (83′ Bani), Montecalvo, Nannetti, Tognarelli (83′ Fermi), Lucarelli M. (68′ Bottoni), Puccetti, Cutroneo, Bucchioni (75′ Freschi), Ba (68′ Baldini). A disp.: Rosini, Potenza, Chiappara, Massa. All.: Federico Bandinelli.
ARBITRO: Jonathan Cornello di Firenze
RETI: 41′ Bartolomei, 76′ El Hadoui.

Il Castelnuovo, affidato da qualche settimana a Oliviero Di Stefano, mette al sicuro la permanenza in categoria rispedendo al mittente le analoghe ambizioni della Prolivorno, destinata a chiudere la stagione ai playout. La partita, caratterizzata da un acceso agonismo, mai però esasperato, si apriva con un tiro di poco alto di Micchi, imitato in seguito prima da Cecchini e poi da Fall che, invece, spedivano entrambi a lato. Quindi due spunti labronici, prima al 24′ con Cutroneo, tiro sull’esterno della rete, poi al 40′ con un tiro radente di Bucchioni senza esito. Al 41′ garfagnini in vantaggio: gran tiro di Bartolomei dal limite che s’infila sotto l’incrocio. Nella ripresa al 51′ diventa decisivo Biggeri, su conclusione ravvicinata di Cutroneo. Bandinelli ricorre a qualche cambio, Bucchioni ha una buona opportunità ma non inquadra lo specchio. Poco dopo la mezz’ora El Hadoui con un rasoterra ben indirizzato chiude in pratica i conti con il gol del 2-0. Al resto pensa Biggeri, che nega anche il gol della bandiera al subentrato Bottoni.

Massese-Cenaia 1-2

MASSESE: Barsottini, Marchini (79′ Mapelli), Andrei, Bigini, Lucaccini R., Bechini (56′ Ricci A.), Centonze, Bertipagani, Buffa, Papi M., Lucchesi (56′ Vekic). A disp.: Gatti, Biagi, Caddeo, Grasso, Cantatore, Perrone. All.: Paolo Pantera.
CENAIA: Castaldi, Rossi M., Lischi A., Sartini (60′ Labonia), Signorini, Puleo, Fischer, Provinzano (74′ D Agosto), Maestu (81′ Santagata), Cito, Remedi. A disp.: Sanguineti, Battaglia, Gronchi, Bianchi, Cocucci, Busiello. All.: Massimo Macelloni.
ARBITRO: Giampiero Marongiu di Livorno
RETI: 13′ Remedi, 43′ Buffa, 76′ Maestu
NOTE: Espulsi Bigini e Lisci al 92′. Ammoniti Lucaccini R., Vekic, Castaldi, Maestu, Cito.

La Massese scivola verso i playout, prospettiva alla quale si aggrappa il Cenaia, non ancora condannato alla retrocessione diretta. La squadra di Pantera ha giocato sotto ritmo, mancando alcune occasioni in avvio. Il Cenaia ha contrastato bene facendo soffrire l’avversario con il gioco di rimessa. Al 13′ sono proprio gli ospiti a passare, finalizzando un contropiede avviato da Maestu con un gran tiro in corsa di Remedi. La squadra bianconera non riesce a mettere in pratica gli accorgimenti preparati in allenamento, tuttavia al 40′ Buffa approfitta di un pallone perso dagli avversari e sigla il pareggio, raggiungendo quota 9 gol in campionato. Nella ripresa il possesso palla della Massese si rivela sterile, la gara scivola senza grossi sussulti verso un epilogo che sembra scritto, ma l’equilibrio si spezza nuovamente a 2′ dalla fine del tempo regolamentare: Labonia salta l’uomo e serve Maestu, il cui tiro trafigge Barsottini per il 2-1. Non è finita, un fallo da rigore manda sul dischetto Buffa proprio all’ultimo istante, ma la botta del bomber bianconero infrange sulla traversa il pallone e la possibilità di fare risultato. Con questi tre punti la squadra di Macelloni tiene accesa la speranza di evitare la retrocessione diretta, fiammella sulla quale dà però una smorzata pesante il soffio della Larcianese, vittoriosa a sua volta sul Montespertoli. La frangia più appassionata del tifo massese ha manifestato il proprio dissenso in modo concitato, ma ancora nulla è perduto, e la salvezza può arrivare anche dal playout.

Sestese-Sporting Cecina 0-1

SESTESE: Giuntini, Cucinotta (67′ Fiorentino), Mernacaj (53′ D’Amato), Pisaneschi, Bianchi (92′ Arias Arango), Casati, Pisaniello, Belli, Berti, Ciotola (83′ Sarr Papa), Ermini (62′ Manganiello). A disp.: Giusti, Scarpelli, Puzzanghera, Menchetti. All.: Stefano Polloni squalificato, in panchina Nicolò Ciaramelli)
SPORTING CECINA: Fogli, Solimano, Fiorini, Pardera (71′ Ricciardi), Startari, Lorenzini, Brizzi (87′ Ghilli), Diagne, Scarpa (87′ Londi), Lika (67′ Cionini), Di Tanto (71′ Barlettani). A disp.: Bendinelli, Lega, Vallini, El Falahi. All.: Sebastiano Miano.
ARBITRO: Antonio Scalisi di Carrara, coad. da Pashan Sereviratna e da Gianni Gambini entrambi di Pontedera.
RETE: 34′ Lika.
NOTE: Ammoniti Cucinotta, Belli, Ciotola; espulsi al 64′ Startari, al 78′ Casati, all’86’ Sarr Papa. Calci d’angolo: 4-3. Recupero: 1’+ 7′.

La Sestese scopre che non ci salva in carrozza e che ci sarà da soffrire probabilmente fino all’ultima giornata, per evitare la trappola dei play out. Il calcio d’avvio è degli ospiti, che al primo affondo rischiano già di creare guai, ma lo sbandamento difensivo dei padroni di casa non porta a niente di pericoloso. La Sestese, come detto, attende e riparte con due folate con Ermini, Ciotola e Berti che non approdano a conclusioni. Comincia a macinare gioco, invece, lo Sporting Cecina che sfrutta soprattutto la fascia destra con Solimano, Diagne e Di Tanto. Gli ospiti cominciano a cercare la porta: Di Tanto (18′) tiro centrale sugli sviluppi di un calcio di punizione; Lika (21′) con una girata dal limite fuori bersaglio. Un ispiratissimo Diagne crea scompiglio, al 23′, sulla destra: la difesa si salva in affanno. Al 26′ Belli devia di testa un calcio di punizione di Casati da destra, ma il pallone è centrale. E, poco dopo, logica conseguenza di quanto si vede in campo, arriva il gol dello Sporting: Scarpa protegge il pallone spalle alla porta e favorisce l’incursione centrale di Lika, che da fuori area fulmina Giuntini mandando il pallone, a mezza altezza, nell’angolo alla sua sinistra. Subìto il gol arriva un cambio di modulo nella Sestese: 4-2-3-1 con Berti terminale alto e dietro di lui Ermini a sinistra, Ciotola al centro e Pisaniello a destra. Si assiste al momento migliore dei padroni di casa che si fanno pericolosi con Ermini, al 43′, con un tiro che timbra la parte alta della traversa dopo una deviazione; il tiro dalla bandierina non è sfruttato da Belli di testa. L’occasione più nitida arriva al 46′, quando Startari di testa devia nuovamente in calcio d’angolo una sventola di Casati da destra. Si riparte a schieramenti invariati e si rivede subito un disinvolto Sporting Cecina che va alla conclusione con Super Diagne: Giuntini è straordinario a deviare in corner (forse anche con l’aiuto della traversa). Prima sostituzione nella Sestese: quota per quota, con D’Amato che rileva Mernacaj. Non trova il bandolo la Sestese, ma al 64′ accade qualcosa di rilevante: su un rilancio della difesa Startari abbatte da dietro Berti e il signor Scalisi sventola il cartellino rosso all’indirizzo del centrale. Sestese che si rafforza in avanti: escono Ermini per Manganiello e Cucinotta per Fiorentino. Il rischio è grosso e, al 75′ è provvidenziale Pisaniello a deviare di quel tanto che basta una passaggio di Brizzi a Scarpa, evitando un gol certo. Al 78′ altra svolta: Casati viene espulso forse per frasi offensive all’arbitro e l’equilibrio in campo si ricompone. In un clima di nervosismo crescente la Sestese crea un’occasione con Berti, all’81’: Fogli respinge il tiro e Manganiello spedisce alto. All’83’ esce Ciotola ed entra Sarr, ma la sua partita dura 4′: un’entrata a gamba tesa procura anche a lui il cartellino rosso. La Sestese in inferiorità numerica lancia in avanti il pallone ogni volta che può, ma il numero di attaccanti non è di per sé garanzia che il giochino diventi fruttuoso. I minuti finali sono caotici e nervosi. Si finisce al 97′, con il nervosismo che serpeggia anche sugli spalti e prosegue negli spogliatoi. (Redazione Campionando Calciopiù – Enrico Badii)

Viareggio-Zenith Prato 3-0

VIAREGGIO CALCIO MPSC: Nucci, Romanelli, Ivani (55′ Kthella), Lollo (76′ Sforzi), Danovaro, Bertacca L., Tieu Kapieu (90′ Bertelli), Brondi, Pegollo (85′ Belluomini C.), Gabrielli G., Purro (90′ Apolloni). A disp.: Carpita, Baroni, Giannotti, Tartarelli . All.: Lorenzo Fiale.
ZENITH PRATO: Brunelli, Fiaschi, Sinisgallo (69′ Fallani), Toccafondi (69′ Hanxhari), Nistri G., Del Pela N., Caggianese (76′ Palaj), Geri (69′ Banchelli), Saccenti (76′ Moussaid), Tempestini, Cela. A disp.: Filoni, Castiello, Danti, Nannipieri. All.: Simone Settesoldi.
ARBITRO: Guido Lachi di Siena
RETI: 36′ Gabrielli G., 81′ Kthella, 88′ Tieu Kapieu
NOTE: ammonito Ivani.

Il Viareggio infligge un punteggio fin troppo severe alla Zenith, e si insedia sulla piazza d’onore (a +3 sui pratesi, con vantaggio negli scontri diretti) che gli garantirebbe il vantaggio dei due risultati su tre in caso di approdo in finale playoff. Tanta amarezza in casa Zenith Prato per le occasioni fallite. La prima al 3′, su azione di Caggianese e assist per Del Pela, stacco e deviazione di testa, pallone alto sopra la traversa. Il centravanti di Settesoldi si ripete al 9′ su cross di Nistri, mancando ancora lo specchio, quindi è Toccafondi a scaldare i riflessi di Nucci. Occasione nitida per Saccenti al 25′, la ribattuta di Nucci è fortunosa. Così al 36′, dopo un precedente salvataggio di Sinisgallo su Gabrielli, il numero 10 di casa devia al volo un cross di Purro da sinistra, beneficia di una sponda fortunosa di Pegollo e da pochi passi – con un giocatore della Zenith a tenerlo in gioco sulla linea di fondo – trafigge Brunelli: 1-0 per il Viareggio. La Zenith cerca il pari in avvio del secondo tempo, ma né Tempestini su cross di Geri, né Del Pela con un colpo di testa in anticipo sull’uscita a vuoto di Nucci, inquadrano lo specchio. Non ha miglior sorte una deviazione di Del Pela su assist radente dal fondo di Caggianese, pallone che sibila a fil di palo. Nel frattempo Settesoldi prova a rimescolare le carte con cinque cambi in due slot, ma è il Viareggio a raddoppiare, con una grande giocata di Purro che libera Kthella davanti a Brunelli, il tocco anticipa l’uscita del portiere vale il 2-0. La Zenith si sbilancia in avanti e nel finale l’azione personale di Tieu Kapieu la infila di rimessa, resistendo al ritorno di Tempestini fino al tiro che vale il 3-0. Il Viareggio è atteso adesso da una Real Cerretese che appare in netto calo e chiuderà in casa con un già tranquillo Real Forte Querceta. Rincorsa improba per la Zenith, che riceverà il Castelnuovo prima di far visita al San Giuliano.

Art. Ind. Larcianese-Montespertoli 2-1

LARCIANESE: Della Pina (84′ Xillo), Maffei, Lucaccini (70′ Mallardo), Marianelli, Belluomini, Salerno, Martinelli, Rosselli (70′ Bolognini poi 90′ Mariani), Minardi, Ba. A disp.: Pala, Nenci, Orlando, Ponziani, Pertici. All.: Maurizio Cerasa.
MONTESPERTOLI: Biotti, Spini (45′ Salvadori), Corradi, Bettoni (45′ Granucci), Trapassi, Calonaci, Rossi, Corsi (68′ Zefi), Lotti, Maltomini, Biliotti (70′ Fiaschi). A disp.: Romani, Gasparini, Lensi, Ciuffi, Vallesi. All.: Gianluigi Sarti.
ARBITRO: Castorina di Lucca, coad. da Rama di Livorno e Rocchi di Pontedera.
RETI: 38′ Ba, 43′ Minardi, 87′ Granucci.
NOTE: ammoniti:37′ Bettoni, 47′ Belluomini, 55′ Rosselli, 77′ Corradi. Ang.: 4-9. Rec.: 3’+6′.

Bella prova di carattere della Larcianese che, con grinta e tenacia, porta a casa una vittoria che non si vedeva all’Idilio Cei dalla lontanissima settima giornata del girone di andata. Comincia Crecchi con due incursioni in area non raccolte dai compagni e viola vicini al gol al 20′ quando Ba pesca in area Rosselli che tira di prima ma viene respinto. Risponde Maltomini con un tiro alto sopra la traversa. Lucaccini impegna Biotti in tuffo con un diagonale da fuori area e Martinelli non finalizza, sparando alto un bel triangolo Crecchi-Rosselli. Al 37′ Della Pina neutralizza un potente tiro ravvicinato di Maltomini e al 38′ Viola in vantaggio. Calcio d’angolo con mischia in area, la palla rimane lì e Ba è il più lesto a buttarla dentro. 1-0. La Larcianese spinge sulle ali dell’entusiasmo e ancora Ba pesca Rosselli il cui tiro viene ribattuto e raccolto da Minardi che spara altro. Due minuti e la scena si ripete ma questa volta Minardi non sbaglia e la mette sotto la traversa di Biotti. 2-0. Mister Sarti corre ai ripari inserendo Granucci alla ripresa del secondo tempo e l’attaccante gialloverde impegna subito Della Pina con un diagonale insidioso. Risponde Martinelli dalla distanza fuori per poco e Salvadori, sul capovolgimento di fronte, costringe Della Pina a mettere in angolo in tuffo. I viola cercano di chiuderla, prima con Ba che spara a lato e poi con Crecchi inserito in area bloccato da Biotti. Gli ospiti però non ci stanno e sfiorano il gol al 76′ con Maltomini di testa su angolo. Gol che arriva con Granucci, lasciato libero di entrare in area, tirare e trafiggere Xillo subentrato da poco a Della Pina infortunato per il 2-1. La Larcianese però c’è e sfiora il 3-1 con un contropiede di Mallardo che serve Ba ma che sbaglia clamorosamente e ancora con Mallardo che, steso da Biotti, si guadagna il rigore. Batte Marianelli verso l’angolo basso alla sinistra del portiere che intuisce e sventa; la partita finisce qui. Larcianese sugli scudi che allontana lo spauracchio Cenaia vincente a Massa e ancora a soli 2 punti di distacco. Domenica sarà una finale da dentro o fuori con la Larcianese ospite proprio degli arancioverdi. Il Montespertoli, ancora in corso per i playoff, osserva il turno di riposo.

San Giuliano-Fucecchio 0-0

SAN GIULIANO: Giacobbe, Gremigni, Arnesi, Amico (75′ Anzillotti), Sorbo, Pasquini (60′ Casanova), Borgia (75′ Campani), Nacci (75′ Bacci), Di Paola, Cornacchia, Doveri L. (60′ Gargani). A disp.: Ria, Angelotti, Bindi, Papini. All.: Francesco Cordoni.
FUCECCHIO: Del Bino, Iommazzo (62′ Guerrucci), Arapi, Lecceti, Malanchi, Goretti, Pieri, Cristodaro, Fiorini (70′ Agostini), Geniotal, Princiotta (62′ Badalassi). A disp.: Rocchi, Berhoxha, Usai, Sgherri, Fanara, Gjoni. All.: Giacomo Menichetti.
ARBITRO: Giorgio Caldararo di Lecce
NOTE: Ammoniti Gremigni, Sorbo, Iommazzo, Princiotta.

L’ennesimo giro di vite nella travagliata stagione del San Giuliano, con il riciclo di Francesco Cordoni a scapito del già ripescato Matteo Niccolai, porta solo un punto nella sfida salvezza col Fucecchio, che mantiene così un +4 di margine sulla zona scabrosa. In una partita dalla posta in palio importante, il San Giuliano impiega un po’ a prendere le misure, poi crea alcune situazioni interessanti, senza trovare lo spunto decisivo. Dal canto suo il Fucecchio ha cercato spesso la profondità, senza però la dovuta precisione. Lo 0-0 finale si sarebbe sbloccato nel primo tempo, quando Gremigni ribadiva in gol di testa un tiro in bella coordinazione di Borgia ribattuto dal palo, tutto fermo però per fuorigioco, che le riprese video sembrano confermare. Fucecchio pericoloso con un’azione insistita in area avversaria ispirata da Malanchi e conclusa da Fiorini, dopo una serie di rimpalli, con un colpo di testa a incrociare che finiva a lato; poco dopo su cross da destra si allungava in spaccata Pieri, mancando di un soffio l’impatto col pallone, poi preda di Giacobbe. Nuova opportunità per la squadra di Menichetti, su pallone recuperato da Malanchi su Borgia e messo al centro, per la doppia deviazione in mischia di Goretti e Fiorini, senza fortuna. Nella ripresa lo stesso Goretti interveniva sulla traiettoria di un tiro di Malanchi, ma spediva il pallone alto sulla traversa; era quindi Princiotta a girarsi bene in area su altro assist di Malanchi, mancino forte ma alto sulla traversa. Nel finale Del Bino disinnescava bene una conclusione da fuori area, mentre una punizione insidiosa di Di Paola produceva solo un corner senza esito. Si finiva così sullo 0-0, che serve più al Fucecchio – anche se i bianconeri possono recriminare sulle occasioni fallite – e lascia aperti i giochi per il San Giuliano.

Belvedere Calcio-Real Cerretese 5-2

BELVEDERE CALCIO: Ginanneschi, Pecciarini, Del Conte, Fregoli, D’Angelo, Veronesi, Cozzolino, Pecchia, Canessa, Bartolini, Tenci. A disp.: Balassone, Franchellucci, Di Domenico, Scartabelli, Gigli, Colledan, Faenzi, Esposito, Tantone. All.: Nicola Giallini.
REAL CERRETESE: Battini, Tramacere, Dal Porto, Pievani, Lamberti, Mordaga, Ferrara, Gargiulo, Camaiani, Bouhafa, Nieri. A disp.: Cirillo, Sogli Degl Innocenti, Tubini, Cappelli, Lapi, Guarino, Stringara. All.: Andrea Petroni.
ARBITRO: Riccardo Luca Delfino di Roma 1.
RETI: 8′ Tenci, 38′ Camaiani, 60′ D’Angelo, 62′ e 75′ Canessa, 70′ Bouhafa, 79′ Tantone.

Nel confronto fra matricole, squillante vittoria del Belvedere Grosseto, alla sua ultima gara interna di stagione e ancora proteso alla ricerca di un posto playoff, con ben altre motivazioni rispetto a una Real Cerretese appagata da una stagione che ha garantito con largo anticipo la permanenza in categoria. Belvedere in vantaggio all’8′: Bartolini muove palla in surplace e allarga su Pecciarini, cross insidioso al centro che Tenci sfrutta, approfittando anche di un rimpallo, per infilare Battini da pochi passi. La Real Cerretese pareggia al 38′ con Camaiani, che sfrutta la torre di Bouhafa su un cambio di fronte dalla destra e trafigge da pochi passi Ginanneschi. In equilibrio fino al 60′, la gara vive un’ultima mezz’ora scoppiettante. Proprio all’ora di gioco D’Angelo riporta avanti i maremmani, sfruttando un rimpallo nel cuore dell’area dopo una punizione discussa e battuta velocemente a centrocampo. La Real Cerretese batte il centro, ma perde subito il pallone sul pressing di Colledan, che allarga su Canessa un pallone comodo da infilare alle spalle di Battini: 3-1, due gol in meno di 90 secondi. La Real Cerretese torna in partita al 70′, quando Camaiani fugge sulla destra, anticipa un difensore che stava proteggendo l’uscita del portiere, azionando un doppio rimpallo che Bouhafa può comodamente tramutare nel gol del 3-2. Ma il Belvedere si riavventa sulla partita e, recuperando palla su rinvio di Battini, sigla il 4-2 con un tocco felpato di Canessa, che beneficia di una giocata funambolica di Tantone, nel frattempo subentrato. Le squadre si allungano, il ritmo e le marcature sono blande, ogni tanto continua ad accendersi un lampo, l’ultimo al 79′ brilla della luce di Bartolini, geniale nel mettere Tantone davanti a Battini, tocco in punta di scarpino che fissa il 5-2 definitivo.

Lucchese-Fratres Perignano 2-0

LUCCHESE: Milan, Xeka (80′ Tosi), Lorenzini, Picchi, Pupeschi, Santeramo, Bartolotta (87′ Sansaro), Del Rosso (76′ Russo C.), Camilli (80′ Palma), Fedato (80′ Ragghianti), Piazze. A disp.: Ennached, Rotondo, Venanzi, Riad . All.: Sergio Pirozzi.
FRATRES PERIGNANO: Rizzato, Genovali, Lupi (79′ El Ouardi), Remorini (71′ Sottile), Magliocca (71′ Pagni), Vittorini, Meucci, Regoli, Mearini (75′ Garunja), Remedi L. (87′ Oliva), Giordani. A disp.: Tirabasso, Kapidani, Celi, Pucci. All.: Pacifico Fanani.
ARBITRO: Edoardo Pisaneschi di Pistoia.
RETI: 13′ rig. Fedato, 67′ Lorenzini.
NOTE: Ammoniti Tosi, Regoli, Remedi L.

La Lucchese batte 2-0′ il Perignano davanti a circa 3500 tifosi e guadagna la certezza matematica del salto in serie D. Subito in avvio Piazze gonfia la rete, ma è tutto fermo per fuorigioco, quindi Del Rosso impegna Rizzato dal limite E Picchi calcia alto. Al 12′ la gara si stappa su rigore: Regoli trattiene Lorenzini lanciato a rete, Fedato trasforma dal dischetto spiazzando il portiere. La squadra di Fanani recplica con Remedi, Milan è attento e respinge di piede, mentre quella di Pirozzi cerca il raddoppio con Camilli, prima di mancino e poi di destro, due tiri che fanno tremare i pali di Rizzato (sul secondo Fedato spedisce alle stelle la ribattuta). Nella ripresa cresce il Fratres Perignano, chiamando Milan alla respinta su tiro di Remedi. Poi viene espulso Regoli per doppia ammonizione dopo un intervento a gamba tesa su Bartolotta, effettivamente pericoloso anche se in anticipo sul pallone. Al 64′ s’invola Camilli, che si scrolla di dosso la tenace opposizione di Genovali e calcia dalla corta distanza sul corpo di Rizzato che ribatte d’istinto. Il raddoppio giunge 3′ dopo: Fedato crossa lungo, Piazze rimette al centro e Lorenzini insacca da pochi passi. L’episodio spegne la partita, che si riaccende per i festeggiamenti finali con un Porta Elisa ebbro di felicità per la promozione in serie D. Merito anche al Perignano che ha ben figurato e si appresta a chiudere il campionato in tutta tranquillità, con una debole fiammella che ancora alimenta il sogno playoff.

Girone B

Figline-Valentino Mazzola 0-0

FIGLINE: Daddi, Paoloni (58′ Gucci), Baragli (43′ Calzolai), Donatini, Cappelli, Matteo, Bartolozzi (78′ Hagbe), Pecci, Oliveros (65′ Adami), Verdelli (82′ Bibaj), Betti. A disp.: Brunelli, Buccianti, Babi, Pezzotta. All.: Beoni.
V.MAZZOLA: Chiarugi, Rocchetti, Gianassi, Bonechi, Saitta, Campatelli, Zanaj, Camilli (65′ Discepolo), Cioni, Gonzi (90′ Pacchierotti), Scardigli (66′ Bruni). A disp.: Sampieri, Reka, Puppato, Baiguini, Iasparrone, Turillazzi. All.: Pezzatini.
ARBITRO: Bianchi di Lucca, coad. da Nesi e Baldasseroni di Empoli.

Il ritorno del campionato di Eccellenza Toscana vede il Mazzola tornare da Figline con uno 0 a 0, frutto di una match condizionato dalle tante occasioni non sfruttate dagli ospiti. Mazzola ad un passo dal vantaggio già al 2′, la sponda di testa di Cioni mette in movimento Gonzi che strozza troppo la conclusione, Daddi para. Altra super opportunità per gli ospiti al 14′, il Figline perde palla in uscita, Zanaj lancia Gonzi verso la porta ma la conclusione sibila a lato di un nulla. Pochi istanti dopo ci prova anche Rocchetti con una bella botta dalla distanza, Daddi alza in angolo. Sul corner incornata aerea di Bonechi fuori misura. I ritmi si abbassano seppur sia sempre il Mazzola a fare la partita, un altro angolo conquistato dai ragazzi di mister Pezzatini non sortisce alcun effetto. Verso la mezz’ora di gioco Oliveros e Gonzi, sui fronti opposti del campo, vengono fermato da guardalinee per posizione irregolare. Il Figline si sveglia solamente verso la fine del primo tempo: se il passaggio a rimorchio di Oliveros è salvato da Saitta, la bella conclusione di Verdelli sembra destinata in fondo al sacco salvo toccare la parte alta della traversa e spegnersi sul fondo. Ospiti che guadagnano una punizione dal limite dell’area al 45′, Gonzi si vede respingere in angolo la violenta conclusione. La prima frazione di gioco va in archivio sullo 0 a 0. Ad inizio ripresa il Figline conquista subito un corner (50′), Matteo colpisce un compagno con il colpo di testa, palla sul fondo. Il Mazzola dispone con un’altra grandissima opportunità, Gonzi recupera palla crossando al centro per Cioni, l’ariete biancoceleste colpisce al volo di piattone mandando incredibilmente alto. I valdarnesi si fanno vedere al 58′, Bartolozzi cerca fortuna dalla distanza, fuori. Figline che prende campo, un minuto dopo traversone dello stesso Bartolozzi sul secondo palo, Betti colpisce debolmente tra le braccia di Chiarugi. Doppia opportunità per il Mazzola al 70′, ci provano, in rapida successione, Gonzi e Cioni, Daddi e la difesa salvano. Ancora più incredibile quanto successo al 71′, la conclusione di Discepolo viene salvata sulla linea di porta prima di una serie di cadute in area sul quale in direttore di gara non può fare altro che lasciare proseguire. Mezz’ora del secondo tempo, angolo per i biancocelesti che vede Bonechi saltare più di tutti, capocciata imprecisa che sorvola la porta avversaria. Allo scoccare del 90′ è clamorosa la palla goal sprecata da Betti, completamente da solo davanti alla porta sguarnita, che calcia alle stelle da pochi metri dalla linea. I biancocelesti creano un’altra chance al 91′, Bruni riceve una respinta da corner cercando la splendida volèe, Daddi blocca a terra. Terminati i tre minuti di recupero concessi, Figline e Mazzola tornano negli spogliatoi sul risultato finale di 0 a 0, un punto che, in casa biancoceleste, lascia tanto rammarico per l’enorme quantità di palle goal non sfruttate.

Certaldo-Antella 99 0-2

CERTALDO: Porcelli, Pinzani (46′ Lazar), Innocenti, Di Leo (80′ Cicali T.), Nannetti, Tanganelli, Pennini (30′ Aguedo), Piccini, Pareggi, Cicali G. (75′ Bacciottini), Cianciolo F. (85′ Tinacci). A disp.: Arfaioli. All.: Michele Gangoni.
ANTELLA 99: Carcani N., Paterno, Sdaigui, Lunghi, Chiaramonti, Solinas, Capanni (85′ Carrai), Petrioli (70′ Baggiani L.), Papalini, Arnetoli, Calamai (46′ Gjana). A disp.: Scro, Nizzoli, Virdis, Bellocchi, Danesi, Messini. All.: Marco Brachi.
ARBITRO: Roberto Scardigli di Livorno
RETI: 33′ Calamai, 70′ Chiaramonti.

Al 4′ subito pericoloso il Certaldo: Di Leo con un bel lancio trova Cianciolo libero sulla sinistra, che salta un difensore e fa partire un gran tiro diretto all’angolino, Carcani devia con difficoltà in corner. Al 18′ risponde l’Antella su punizione laterale che propizia il tiro al volo di Arnetoli, gran parata di Porcelli che devia sopra la traversa. Al 22′ altra occasione per l’Antella, pallone che attraversa l’area, Solinas manca di un soffio l’impatto. Al 30′ nei viola esce Pennini per infortunio sostituito da Aguedo. L’Antella passa al 33′, quando Calamai colpisce al volo nell’area piccola un cross dalla destra e batte Porcelli. Il Certaldo prova subito a reagire con Piccini, che semina gli avversari e lancia in profondità Pareggi, impreciso però nel controllo che lo avrebbe messo solo davanti a Carcani. La prima occasione della ripresa giunge al 63′ per l’Antella, il subentrato Gjana dal limite calcia alto sopra la traversa. Gli ospiti raddoppiano al 70′ con Chiaramonti, che riceve nell’area piccola in sospetto fuorigioco e da pochi passi batte Porcelli per il nono sigillo personale di una stagione in chiaroscuro per problemi fisici. Da qui alla fine da segnalare solo le sostituzioni, l’Antella si aggiudica con merito una partita abbastanza equilibrata, contro un avversario dal risaputo spirito indomito. La squadra di Brachi è attesa dal derby di Grassina e riceverà la Sansovino, in due potenziali anticipazioni dei playoff che verranno.

Affrico-Lastrigiana 0-1

AFFRICO: Mariotti, Bargellini (83′ Vaccari), Casati, Sidibe, Longo, Fantechi, Bigozzi (75′ Tamburini G.), Mazzanti (70′ Nuti), Bianchi (30′ Cardoso), Papini, Baccani (70′ Gigli). A disp.: Virgili, Guarducci, Fantechi, Vaggioli . All.: Andrea Bertini.
LASTRIGIANA: Marziano, Pierattini, Gonfiantini S., Zefi, Falciani, Massaro, Becagli F. (70′ Baldini), Innocenti, Crini (60′ Del Colle), Campagna, Del Pela T. (70′ Romei). A disp.: Glielmi, Guasti, De Pascalis, Niccolai, Diarra, Pezzano. All.: Davide Guasti.
ARBITRO: Niccolo Carnevali di Prato
RETE: 92′ Romei.
NOTE: ammoniti Sidibe, Longo; Zefi, Campagna.

Il calcio è materia strana, capace di condensare novanta minuti di equilibrio in un unico, fatale istante di recupero. Con una zampata di Giovanni Romei la Lastrigiana espugna il fortino Affrico al fotofinish e rilancia le proprie ambizioni di salvezza diretta, mentre l’Affrico deve rassegnarsi al playout certo per mantenere la categoria. L’avvio è di marca locale, con l’Affrico che prova a imporre il proprio palleggio. Yuri Bigozzi è il più vivace, cercando spesso la superiorità numerica sulle corsie esterne, l’Affrico costruisce un paio di opportunità in area senza concretizzare. La Lastrigiana è corta e non concede metri, avvicinandosi al gol con uno spunto in area di Crini, la cui girata mancina scheggia la traversa. Al 30′ Marco Villagatti perde Manuel Bianchi, ex di turno, per infortunio: dentro Cardoso, ma l’assetto dei padroni di casa fatica a trovare la fluidità necessaria contro un centrocampo ospite dove Innocenti e Campagna dettano i tempi con intelligenza. La ripresa si apre con un Affrico più intraprendente. Tommaso Papini, il faro dei blues, riceve da Baccani e calcia in diagonale, Marziano è reattivo e respinge. Cardoso spreca calciando debolmente da ottima posizione, stessa sorte per un destro da fuori area di Gigli (subentrato insieme a Nuti). Guasti inserisce Del Colle e Romei, che guida una ripartenza ghiotta, evaporata dalla conclusione debole di Campagna. Ben diverso l’esito dell’ultima sortita offensiva lastrigiana al 92′: Pierattini, autore di una prova di grande sostanza, trova ancora la forza per una sovrapposizione devastante sulla destra. Il suo cross è un invito a nozze, una traiettoria radente che taglia fuori la difesa locale (ferma a invocare un fuori gioco che non c’è) e trova puntuale all’appuntamento Romei in spaccata nell’area piccola, per lo 0-1 che fa esplodere la gioia della panchina biancorossa.

Asta-Sansovino 0-2

ASTA: Cefariello, Migliorini, Cavallini (87′ Boduri), Manganelli (38′ Cianciolo M.), De Vitis, Biagi, Neri (58′ Galardi), Mussi (77′ Hoxhaj), Bandini G., Taflaj (82′ Violante), Cappelli. A disp.: Lombardini, Amadori, Dragoni, Poienari. All.: Stefano Argilli.
SANSOVINO: Timperanza, Mirante, Artini, Bega, Pasquinuzzi (58′ Privitera), Sabatini, Rosi (58′ Benucci), Cacioppini, De Filippo (75′ Sacconi), Ricci M. (88′ Settembrini), Zhupa (65′ Iacomoni). A disp.: Antonini Manrrique, Papini, Tognetti, Tenti. All.: Luca Tognozzi.
ARBITRO: Niccolo Rinaldi di Empoli
RETI: 21′ De Filippo, 85′ Ricci M.
NOTE: espulso Migliorini al 75′. Ammoniti Manganelli, Taflaj, Pasquinuzzi.

Nel confronto fra due squadre con opposti obiettivi, la Sansovino centra quello di consolidare il terzo posto, incalzando il Grassina con la prospettiva certa dei playoff; l’Asta fallisce invece il proprio, rimanendo impigliata nella matassa playout, dove hanno fatto punti sia Lastrigiana che Signa. In Val d’Arbia si è imposta per 2-0 la Sansovino, sfruttando meglio le occasioni create. Nella prima mezz’ora è la formazione ospite a prendere in mano il controllo del gioco; le buone avvisaglie di pericolosità si concretizzano al 20′ con una ripartenza di Ricci che coglie sbilanciato l’avversario, e permette a De Filippo, servito in profondità, di presentarsi davanti a Cefariello e siglare l’1-0. Il gol subito scuote gli arancioblè, che progressivamente alzano il ritmo e iniziano a guadagnare campo. Intorno alla mezz’ora Taflaj prova a riaprire la gara con un sinistro rasoterra che termina di poco a lato. All’inizio della ripresa l’Asta vive il proprio momento migliore, rientrando dagli spogliatoi con maggiore determinazione. L’occasione più nitida arriva poco dopo l’ora di gioco: su uno schema da calcio d’angolo corto, Cianciolo supera il diretto marcatore e mette al centro per Cappelli, la cui girata sfiora il palo. Al 75′ Benucci scatta in contropiede e prende il tempo a Migliorini, costretto a fermarlo fallosamente: per il difensore arriva il cartellino rosso diretto. In inferiorità numerica l’Asta fatica a contenere le ripartenze della Sansovino, che chiude i conti a cinque minuti dal termine: ancora Benucci trova Ricci libero in area, e il numero 10 firma il definitivo 2-0. Nelle ultime due giornate per l’Asta trasferta con la Sangiovannese e chiusura in casa col Grassina. Per la Sansovino domenica di festa ospitando la Rondinella, ultima giornata in casa Antella per definire la griglia playoff.

Castiglionese-Baldaccio Bruni 3-1

CASTIGLIONESE A.S.D.: Balli, Gori M., Scichilone, Menci R., Menchetti, Grifoni, Petricci, Berneschi, Minocci, Tenti, Edoziogor. A disp.: Magi, Nicoletti, Banelli, Borghesi, Lorenzoni, Tavanti, Parisi, Ligi, Caposciutti. All.: Stefano Cardinali.
BALDACCIO BRUNI: Donini, Piccinelli, Del Siena (46′ Beretti), Bruschi (73′ Pedrelli), Giorni, Giovagnini (86′ Bricca), Hajiri (50′ Monini), Quadroni (61′ Beers), Mariotti, Gorini Gia., Bartoccini. A disp.: Selmani, Donnini, Niccolini, Cestelli. All.: Pierfrancesco Battistini.
ARBITRO: Niccolo Nannucci di Prato.
RETI: 9′ Berneschi, 44′ Scichilone, 55′ Edoziogor, 66′ rig. Gorini.
NOTE: ammonito Del Siena.

Libere da ansie di classifica, con la prospettiva playoff ridotta a poco più di un miraggio, Castiglionese e Baldaccio danno vita a una partita ricca di episodi, che vede imporsi i viola di Cardinali. La squadra di casa va in vantaggio già al 9′ con Berneschi, ben smarcato a tu per tu con Donini da un passaggio filtrante e abile a superarlo con un tocco morbido. Tenti sfiora il raddoppio, mentre Hajiri fallisce una ghiotta occaisone per il pareggio. Dopo un bell’intervento di Balli, i viola raddoppiano al 44′ con Scichilone che accelera palla al piede fra quattro avversari e defilato sulla destra quasi sul fondo colpisce in caduta: il pallone assume una traiettoria beffarda che scavalca il portiere e plana sotto l’incrocio opposto. La Baldaccio con un paio di cambi prova a rientrare in partita, ma al 55′ il diagonale mancino di Edoziogor, smarcato in area da una veloce ripartenza condotta da Tenti, supera ancora Donini e vale il 3-0. La squadra di Anghiari rimane comunque in partita, impegna Balli e colpisce una traversa, accorciando poi le distanze su rigore trasformato da Gorini con un tiro a fil di palo sulla sinistra di Balli che fissa il 3-1 definitivo.

Lanciotto Campi-Sangiovannese 0-2

LANCIOTTO CAMPI: Roselli, Borghini, Esposito Goretti, Galli (78′ Bigazzi), Silli, Bambi, Preci (85′ Moretti G.), Sellaroli (55′ Bini), Cecchi D., Afelba, Lepri (80′ Vivarelli). A disp.: Hila, Faggi, Pisco, Coviello . All.: Rosario Selvaggio.
SANGIOVANNESE: Baracco, Nocentini (43′ Yade), Agrello, Noferi, Ferrante, Manes, Zoppi, Gori M., Borri (80′ Fiaschi), Castrovilli (66′ Stopponi), Calosi (64′ Lombardi Lapo). A disp.: Barberini, Bardotti, Rossi, Ceccherini, Falugiani. All.: Stefano Calderini.
ARBITRO: Giulio Quarta di Lecce.
RETI: 29′ Ferrante, 50′ Castrovilli.
NOTE: espulsi Manes al 65′, Silli al 75′. Ammoniti Borghini, Afelba, Nocentini.

La Sangiovannese mette al sicuro la classifica vincendo a Campi, contro un Lanciotto il cui destino è segnato da tempo. Primi tiri della Sangio fuori bersaglio: al 6′ Zoppi dalla distanza manda alto, subito dopo Castrovilli spedisce a lato. Risponde la squadra di casa con Lepri su azione d’angolo, destro interessante ma strozzato a terra, pallone che sul rimbalzo finisce alto. Castrovilli punzecchia ancora al 16′, Borri riceve da Calosi e tira al 23′, in entrambi i casi Roselli c’è. Al 27′ cross di Noferi per l’inserimento di Ferrante, guizzo da rapace in tuffo di testa – quinto sigillo personale in stagione! – che non lascia scampo al portiere: 1-0 per la squadra di Calderini. Calosi scambia bene con Noferi, Roselli lo anticipa in uscita. Nel recupero del primo tempo altro spunto in progressione di Castrovilli, tiro di sinistro parato dal portiere. Il numero 10 ospite inizia la ripresa da protagonista, sfiora il palo al 48′ e raddoppia 1′ dopo con una precisa conclusione da oltre venti metri che trafigge Roselli. Afelba al solito è tra i più propositivi nel Lanciotto, il suo tiro però non impensierisce Baracco, oggi tra i pali al posto di Barberini. Un colpo di testa del solito Castrovilli e un tiro di Zoppi mancano di poco lo specchio, poi si fa cacciare Manes per un fallo di reazione su Cecchi che lo pressava con insistenza. Afelba sollecita Baracco che ne blocca in tuffo il tiro. Nell’area opposta Lombardi impegna Roselli, riprende Borri ma l’azione si perde. Al 75′ si ristabilisce la parità numerica: anche Silli compie un fallo a palla lontana (su Borri), e prende il rosso diretto. Nel finale Baracco respinge in uscita su Bini – cross di Afelba e sponda di Lepri -, Cecchi ribadisce verso la porta quasi sguarnita ma Ferrante in tuffo salva di testa, praticamente nello stesso punto dal quale aveva segnato nel primo tempo. Si finisce così sul 2-0 per la Sangiovannese.

Rondinella Marzocco-Colligiana 1-0

RONDINELLA MARZ.: Dainelli, Cellai (63′ Ciardini), Bianchini, Mazzolli, Tomberli, Tofanari, Nannelli, Baldesi, Polo (91′ Perillo), Bencini (66′ Massai), Saccardi (75′ Rufini). A disp.: Aglietti, Noviello, Valeriani, Nannucci, Ademollo. All.: Stefano Tronconi.
COLLIGIANA: Conti, Donati, Gianneschi, Pierucci (86′ Masini), Mariani (46′ p.t. Simi), Finetti, Calamassi, Cicali (63′ Corcione), Poli (78′ Dini), Bouhamed, Montagna (63′ Vitale). A disp.: Di Bonito, Conticelli, Foderi, Barracani. All.: Marco Guidi.
ARBITRO: Luca Iglio di Pistoia, coad. da Francesco Magnelli di Valdarno e da Asia Giovanili di Arezzo.
RETE: 18′ Saccardi.
NOTE: ammoniti: Cellai, Bencini, Rufini, Donati, Calamassi.

Et voilà! Ecco la Rondinella planare dolcemente sulla serie D, con due giornate di anticipo sulla fine del campionato. La serie D mancava alla gloriosa società fiorentina dalla stagione 2005-2006 ed è arrivata dopo una travolgente cavalcata. Contro la Colligiana, la Rondinella, senza un pilastro come lo squalificato Ricchi, si affida al collaudato 3-5-2, mentre gli ospiti rispondono con un 4-2-3-1 che ha Poli (11 gol) come terminale offensivo. I minuti iniziali scorrono con una certa tensione in campo, con squadre come impacciate dopo la sosta. Ma ad accendere la partita è una fiammata della squadra di casa, al 18′. Tutto parte da Mazzolli a centrocampo che, dopo un contrasto, verticalizza per Polo sulla destra in versione assist-man: cross basso per Saccardi che di prima intenzione insacca sul primo palo, sorprendendo il portiere Conti. Gli ospiti protestano vivacemente per la posizione di Saccardi al momento del passaggio, ma il gol viene convalidato. Da segnalare che nel corso della gara gli assistenti del signor Iglio sono apparsi sovente distratti. Sulle ali dell’entusiasmo la Rondinella continua ad attaccare a spron battuto e a pieno organico, come suo timbro di fabbrica. Al 23′ Polo, servito da Bencini, calcia di collo destro: respinge Conti e il pallone va verso il limite dell’area, da dove Baldesi, incredibilmente, non trova lo specchio della porta. Al 26′, sulla destra, Baldesi appoggia di tacco per Nannelli che indirizza prontamente verso il secondo palo: Bianchini ha il tempo per aggiustarsi il pallone sul destro, ma la sua conclusione finisce alta. Errori di gioventù per un promettente classe 2007, destinati a sparire con il tempo. Rondinella ad un passo dal gol anche al 28′: Saccardi si accinge al tiro praticamente a porta vuota, rinviene in qualche modo il capitano Donati che si accartoccia quasi sul pallone, impedendogli di varcare la linea fatale. Dopo la mezz’ora si vede qualcosa di concreto anche da parte degli ospiti con due conclusioni di Cicali: la prima è parata da Dainelli (34′) e la seconda finisce alta sulla traversa (42′). Al 46′ c’è una prima sostituzione, con Simi che prende il posto di Mariani. La prima metà del secondo tempo scorre senza particolari sussulti; la Rondinella che sente il traguardo ormai vicino tiene bene il campo. Poi la Colligiana alza un po’ i ritmi e crea qualche pericolo. Al 66′ riprende un pallone respinto dalla barriera su un calcio di punizione, sfiorando di poco l’incrocio dei pali. Al 75′, la Colligiana che ora attacca di più, costruisce bene da sinistra con il nuovo entrato Vitale che trova Calamassi sul vertice dell’area opposto: sinistro immediato sul primo palo e Dainelli sventa con i piedi la minaccia. Gli ultimi minuti vedono ancora la Rondinella in avanti con Massai che impegna Conti in una parata. All’81’, sugli sviluppi di un calcio di punizione, c’è una sponda di un altro nuovo entrato Rufini per Polo che, stanco per il generoso lavoro svolto in tutta la gara, non ha la lucidità di centrare la porta di testa. La Colligiana esce sconfitta, ma in virtù della sconfitta del Grassina a Signa rimane sul filo della forbice per accedere ai play off. Domenica c’è un Grassina-Antella che potrebbe consentire ai valdelsani impegnati in casa con l’ormai retrocesso Lanciotto di restare in lizza. Sul campo parte la festa ed è un tripudio biancorosso, con tutta la squadra ad esultare davanti ai propri appassionati sostenitori. Spuntano magliette celebrative con tanto di dedica a chi, come lo scomparso presidente Lorenzo Bosi, ha lavorato alacremente per questo traguardo che non ha potuto vedere. Ma, da qualche parte è certo, anche l’amato presidente sorrideva. (Redazione Campionando Calciopiù – Lorenzo Badii)

Signa-Grassina 1-0

SIGNA: Crisanto, Nencini S., De Ferdinando, Soldani, Nocentini, Bianchi, Lombardi L., Baggiani S., Giuliani (70′ Tempesti P.), Dallai, Manetti. A disp.: Landini, Capacci, Rossi, Tesi, Coppola, Lombardi C., Flachi, Costa. All.: Alessandro Gambadori.
GRASSINA: Bartoli, Maloku, Arcadipane (84′ Meini), Alfarano (46′ Menga), Calzolai (69′ Caschetto), Fabiani, Dini (69′ Parrini), Corsi M., Frezza, Simoni, Borghesi. A disp.: Di Cicco, Meazzini, Castaldo, Croci, Erpici. All.: Marco Cellini.
ARBITRO: Pietro Francesco Donati di Chiavari
RETE: 20′ rig. Dallai.
NOTE: ammoniti Nencini S., De Ferdinando, Nocentini, Bianchi, Bartoli, Maloku, Calzolai.

Il Signa segna su rigore, il Grassina lo sbaglia. In estrema sintesi è la fotografia della partita, il cui esito mantiene la prospettiva di salvezza diretta per la squadra di Gambadori – sarà decisivo il derby di domenica prossima con la Lastrigiana, vittoriosa all’ultimo tuffo al Lapenta sull’Affrico – e sposta definitivamente verso i playoff le attenzioni di quella di Cellini, incalzata al secondo posto dal ritorno di fiamma del Sansovino. Botta e risposta in avvio: Dallai impegna Bartoli; Dini spreca sottomisura su assist di Frezza, qualche perplessità per il contrasto con Nocentini che, in ritardo, lo colpisce in scivolata dopo il tiro. Al 19′ la gara si sblocca e si decide: Alfarano contrasta in area Dallai che cade, rigore che lo stesso numero 10 di casa trasforma spiazzando Bartoli. Il Grassina sembra imballato, complice anche il terreno che sconsiglia trame palla a terra; per il Signa, Dallai con un tiro da lontano manca di poco lo specchio, pallone alto. Nella ripresa Menga rileva Alfarano, Simoni fa un passo indietro e subito Borghesi guadagna un rigore per fallo di Nocentini. Crisanto però intuisce la conclusione a mezz’altezza di Simoni, si tuffa sulla propria destra e ribatte, conservando l’1-0 per i suoi. Il numero 10 rossoverde prova a rifarsi su punizione, una deviazione manda la palla sull’esterno della rete, il gol è solo un illusione. Fabiani di mancino sbaglia la misura, Frezza, su sponda del subentrato Parrini, calcia su Crisanto una nuova occasione per pareggiare, Caschetto su punizione trova ancora la respinta del portiere di casa, protagonista nel finale su colpo di testa di Frezza e rovesciata di Borghesi. Il Signa punzecchia nel frattempo su punizione con Soldani, Bartoli sorveglia bene. Il risultato non cambia e le squadre si salutano, in attesa ognuna del proprio destino.

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