Almanacco del Calcio Toscano

Le cronache di serie D

Le cronache di serie D. Nel Girone D la Pistoiese aggancia, assieme al Lentigione, il Desenzano (che non giocava), mentre il Tuttocuoio cede nettamente alla Correggese: manca solo la matematica per la retrocessione diretta in Eccellenza. Nel Girone E il Seravezza vince e torna secondo, il Prato esce da una settimana difficile con una vittoria convincente in Garfagnana mentre è crisi profonda per il San Donato Tavarnelle.

SERIE D Girone D

Sant’Angelo-Pistoiese 1-3
SANT’ANGELO (3-5-1-1): Mezzadri; Davighi, Gritti (34’st Strechie), Di Bitonto; Confalonieri, Guerrini (37’st Mangni), Sabba, Grandinetti, Bernardini; Rao (23’st Bramante); Maltoni. A disp.: Cigolini, Dioh, Dalcerri, Ceola, Spairani, Lecchi. All.: Vullo.
PISTOIESE (4-3-3):
Giuliani; Cuomo, Gennari, Bertolo, Tempre (18’st Pellegrino); Rossi, Della Latta (1’st Maldonado), Campagna (25’st Di Nolfo); Saporetti (1’st Rizq), Pinzauti (30’st Raicevic), Russo. A disp.: Magalott, Accardi, Biagi, Costa Pisani. All.: Lucarelli.
ARBITRO
: Vincenzi di Bologna, coad. da Casale di Formia e Di Minico di Ariano Irpino.
RETI
: 28’pt Grandinetti, 11’st Rossi, 33’st Gennari, 43’st Russo.
NOTE
: Angoli 4-5. Ammoniti Russo.
La Pistoiese non si ferma e dimostra ancora una volta di saper stare “dentro il carrarmato” anche nei momenti più complicati. Dopo un primo tempo in difficoltà, gli arancioni cambiano volto nella ripresa e ribaltano il Sant’Angelo con una prova di maturità e forza mentale. Determinanti le mosse di Lucarelli e l’impatto devastante di Di Nolfo, entrato con personalità e qualità: un’arma in più che può diventare fondamentale da qui alla fine della stagione. Tre punti pesanti che tengono viva la rincorsa alla vetta, ora agganciata in attesa del recupero del Desenzano.
La Pistoiese si presenta con il consueto 4-3-3 disegnato da mister Lucarelli: davanti a Giuliani, linea difensiva composta da Cuomo, Gennari, Bertolo e Tempre. In mezzo al campo Rossi, Della Latta e Campagna, mentre il tridente offensivo vede Saporetti e Russo ai lati di Pinzauti. Parte forte il Sant’Angelo, con la Pistoiese in forte difficoltà. Dopo appena due minuti i rossoneri si rendono pericolosi: Rao strappa palla a Cuomo, entra in area da sinistra e calcia sul primo palo trovando la risposta di Giuliani, poi Guerrini manda alto il tap-in da ottima posizione. La reazione arancione arriva al 7’, con Pinzauti che mette un pallone rasoterra interessante per l’inserimento di Russo: conclusione però troppo debole per impensierire Mezzadri. È un lampo isolato, perché il Sant’Angelo continua a spingere e all’11’ sfiora ancora il vantaggio con il colpo di testa di Bitonto su cross di Bernardini, palla a lato di poco. La Pistoiese prova a riorganizzarsi e al 23’ torna a farsi vedere in avanti: cross di Tempre per Pinzauti, ma anche in questo caso la conclusione è morbida e facilmente controllata dall’estremo difensore di casa. I padroni di casa, però, hanno un altro passo. Al 27’ Grandinetti conclude al volo su cross dalla destra, Giuliani blocca senza difficoltà. È il preludio al vantaggio che arriva appena un minuto più tardi: lo stesso Grandinetti si inventa una giocata personale, parte da sinistra, salta l’uomo e lascia partire una conclusione sotto la traversa che non lascia scampo a Giuliani. Sant’Angelo avanti 1-0. La Pistoiese prova a reagire immediatamente e al 30’ costruisce una buona occasione con Russo, la cui conclusione viene respinta da un attento Mezzadri. È uno dei pochi segnali offensivi degli arancioni in una prima frazione complicata. Nel finale, al 44’, è ancora Russo a provarci da fuori area con una conclusione di collo, ma Mezzadri blocca senza problemi. Dopo tre minuti di recupero concessi dal direttore di gara, si va al riposo sull’1-0. Un vantaggio meritato per il Sant’Angelo, entrato in campo con maggiore Intraprendenza e cattiveria agonistica. La Pistoiese, invece, fatica a trovare ritmo e soluzioni, soffrendo anche un terreno di gioco irregolare. Ma al di là delle condizioni del campo, la sensazione è chiara: nella prima frazione gli arancioni non sono riusciti a entrare davvero in partita.
Lucarelli corre subito ai ripari e all’intervallo cambia volto alla squadra: dentro Maldonado e Rizq per Della Latta e Saporetti. È una Pistoiese diversa, più aggressiva, più presente, più “dentro la partita”. Al 9’ arriva subito una grande occasione: cross di Pinzauti dalla sinistra, la palla arriva a Campagna che controlla e calcia da ottima posizione, ma la conclusione finisce alta sopra la traversa. È il segnale di quello che sta per accadere. All’11’ gli arancioni trovano il meritato pareggio: calcio d’angolo dalla sinistra battuto da Tempre, in mezzo svetta Rossi che colpisce più in alto di tutti e rimette il match in equilibrio. La Pistoiese prende in mano il gioco, macina azioni e costringe il Sant’Angelo ad abbassarsi. Al 25’ arriva un altro cambio importante, con l’ingresso di Di Nolfo al posto di Campagna, destinato a lasciare subito il segno. Al 31’ nuova occasione su calcio d’angolo: Maldonado mette un pallone velenoso, Mezzadri esce a vuoto ma sul secondo palo Raicevic non riesce a indirizzare in porta, mandando alto. È il preludio al sorpasso. Al 33’ ancora Maldonado dalla bandierina, questa volta perfetto per la testa di Gennari che, come spesso gli capita, non perdona e firma l’1-2. Il Sant’Angelo prova a reagire e al 41’ fa correre un brivido alla difesa arancione con il colpo di testa di Maltoni che termina di poco a lato. Ma è solo un’illusione. Due minuti più tardi la Pistoiese chiude i conti: straordinaria azione personale di Di Nolfo sulla sinistra, che salta l’uomo, poi un altro, e serve un pallone perfetto per Russo che può solo appoggiare in rete il gol dell’1-3. Nel finale, dopo cinque minuti di recupero, non succede più nulla. La Pistoiese conquista tre punti pesantissimi, ribalta la partita e manda un segnale chiaro: la rincorsa è più viva che mai. FONTE: pistoiasport.com

Tuttocuoio-Correggese 0-6
TUTTOCUOIO: Desjardins; Alvarez Ortiz (8’ st Del Peschio), Crasta, Fernandes (17’ st Okoh), Foresta; Di Natale (17’ st Rossi), Renda (30’ st Ostili), Sichi; Bonafede, Chiti, Coppola (21’st Sabatino). A disp.: Ricco, Fino, Grandinetti, Stankevicius. All.: Luciano Rocco Corsano.
CORREGGESE: Mantini; Ghizzardi, Motti (2’ st Ben Driss), Giorgini (36’ st Carini), Ferraresi; Manuzzi (26’ st Toure), Sacca, Galli; Formato (14’ st Barbuti), Siligardi (29’ st Toccaceli), Taparelli. A disp.: Narduzzo, Berni, Marino, Squarzobu. All.: Davide Marchini.
ARBITRO: Sabatino Ambrosino di Nola, coad. da Fadale di Tivoli e Cutillo di Nichelino.
RETI:12’ pt Siligardi, 37’ pt Saccà, 38’pt Saccà, 42’pt Formato, 14’st Formato, 38’st Barbuti
NOTE: Ammoniti Chiti.
Una Correggese straripante si abbatte come un uragano sul campo del Tuttocuoio, firmando 0-6 fcome risultato finale. Capaci di chiudere la pratica già nel primo tempo grazie a una frazione di gioco giocata per vincere. L’avvio è subito di marca biancorossa: dopo una breve fase di studio, al 12’ è Siligardi a sbloccare il punteggio, capitalizzando la prima vera occasione del match. Il Tuttocuoio accusa il colpo ma resta in partita fino al finale di tempo, quando si scatena la tempesta: tra il 37’ e il 38’, uno scatenato Saccà mette a segno una doppietta fulminea che di fatto spegne ogni tentativo di rimonta dei padroni di casa. Prima dell’intervallo c’è gloria anche per Formato, che al 42’ cala il poker chiudendo i primi 45 minuti sul pesante parziale di 0-4. Nella seconda frazione la Correggese non abbassa la guardia, continuando a gestire il possesso e a pungere in ripartenza. Al 14’ è ancora Formato a trovare la via della rete, siglando la propria doppietta personale e portando il risultato sul 5-0. Con i tre punti ormai in cassaforte e la gestione totale del ritmo, la squadra ospite trova anche il sesto sigillo al 38’ con Barbuti, che mette il punto esclamativo su una domenica trionfale. Una vittoria di collettivo che permette ai biancorossi di guardare con rinnovato ottimismo ai prossimi impegni stagionali. FONTE: Ufficio Stampa Correggese

SERIE D Girone E

Ghiviborgo-Prato 0-3
GHIVIBORGO: Butano, Baldacci (50′ Boiga), Ceccanti (77′ Paulino), Mariotti (65′ Mion), Nottoli, Musatti (48′ Cannarsa), Del Dotto (50′ Arcuri), Quochi, Vecchi, Signorini, Thioune. A disp.: Viti, Ricci T., Panconi M., Longo. All.: Cannarsa Yuri
PRATO: Furghieri, Risaliti (55′ Boccardi), Zanon (15′ D Orsi), Polvani, Verde (83′ Andreoli), Lattarulo, Berizzi, Cesari (73′ Limberti), Greselin (85′ Atzeni), Rossetti, Fiorini. A disp.: Stomeo, Corsa, Sarpa, Santarelli. All.: Dal Canto Alessandro
ARBITRO: Marco Mammoli di Perugia
RETI: 14′ rig. Rossetti, 34′ Verde, 42′ Verde
NOTE: Ammonito Risaliti.
Seconda gara casalinga consecutiva delle tre in programma prima della sosta pasquale per il Ghiviborgo che può dare la svolta definitiva verso la tranquillità. Ma l’interlocutore che sale al Bellandi, il Prato di Dal Canto, è tutt’altro che malleabile. Ci vuole una bella, anzi una grande prestazione, da parte dei biancorossi di Cannarsa per domare i lanieri. Si punta sul bomber Mariotti, già 17 centri in stagione e pare entrato nel mirino di squadroni ambiziosi e blasonati in vista del prossimo campionato. Ma è tutto il complesso che deve rispondere presente. In effetti l’avvio non è dei migliori. All’incedere del quarto d’ora (13′) l’arbitro Mammoli di Perugia assegna un calcio di rigore a favore degli ospiti per un fallo di Musatti su Verde. Il numero 28 Rossetti non si fa pregare e porta in vantaggio gli ospiti battendo così l’incolpevole Butano. Gara in salita per il Ghivi che adesso deve reagire. Ed invece è una debacle dei biancorossi che subiscono ancora lo 0-2 siglato da Verde (34′) e lo stesso #19 autentico mattatore si destreggia e fa secco Butano con un classico tiro a giro. Il tris è servito quasi allo scadere del primo tempo (42′): cross dalla sinistra di D’Orsi per la zampata sotto misura ancora dello scatenato Verde. Notte fonda e quasi una autentica Waterloo mentre i tifosi del Prato esultano e saltellano al grido di “chi non salta…Pistoiese è”. Nella ripresa gli ospiti amministrano senza problemi il triplo vantaggio. Nonostante qualche cambio la partita diventa accademica. Sono ancora i lanieri a sfiorare la quarta marcature (1′) con il super Verde. Padroni di casa vicini alla rete della bandiera con Arcuri (31′) ma para Furghieri e proprio allo scadere (45′) Nottoli calcia fuori ma sarebbe cambiato ben poco. Pessima prova del Ghiviborgo al cospetto di un Prato più forte. Adesso l’occasione del riscatto arriva subito giovedì ancora al Bellandi contro il Foligno. FONTE: noitv.it

Orvietana-Cannara 0-0
ORVIETANA: Forniconi, Paletta (90′ Tilli), Tronci (68′ Di Gaetani), Ricci, Berardi, Caon, Lobrano, Simic (80′ Dida), Citarella (58′ Arsenijevic), Savshak, Panattoni (84′ Nhaga). A disp.: Porta, Ciavaglia, Marchegiani, Canini. All.: Pascali Niccolo
CANNARA: Di Vincenzo, Vergara, Schvindt, Roselli, Labonia (72′ Farini), Gueye, Montero, Fracassini, Leveh, Iacullo (84′ Coviello), Mancini R. (62′ Farneti). A disp.: Stacchiotti, Lupi, Porzi, Cardoni G., Gnazale, Mancini G.. All.: Armillei Alessandro
ARBITRO: Marco Targhetta di Castelfranco Veneto
NOTE: Ammoniti Tronci, Berardi, Savshak, Arsenijevic, Dida, Vergara, Labonia, Montero, Mancini R..
Un derby umbro che valeva un tassello importante per la questione salvezza in Serie D quello disputato al « Muzi » di Orvieto. A 6 giornate dalla fine del campionato interregionale, la settimana santa si fa più che mai fondamentale per Cannara e Orvietana, rispettivamente penultima e quart’ultima classifcata del girone E, ma la paura di scoprirsi vince sul coraggio e la 29esima giornata di campionato ferma le due squadre sullo 0-0. Due tempi con ben poco da raccontare quelli in scena al « Muzi ». La prima frazione inizia con un’occasione al 3’ che illude gli spettatori presenti allo stadio, con la prospettiva di un derby vivo. La conclusione di Ricci che termina di poco al lato della traversa, arriva a seguito di una serie di rimpalli sui tiri di Caon e Citarella, ma non é sufficiente a sbloccare la gara.
Nonostante questa occasione dell’Orvietana in avvio, il Cannara sembra più propositivo dei padroni di casa e confezione un paio di conclusioni, al 13’ con Mancini e al 26’ con Fracassini, senza tuttavia creare particolare scompiglio a Formiconi. Due minuti più tardi, quando il cronometro segna 28 minuti, Leveh riesce a liberarsi di Berardi sfruttando bene il corpo e tira in porta rasentando il primo palo di casa.
Dalla mezz’ora in poi, il primo tempo si avvia verso la conclusione di frazione vinto dalla tensione. L’unico fremito arriva al 43’ quando da un angolo di Iacullo, Mancini riesce a trovare la deviazione e la sporcatura di Paletta, forse con un braccio, che scatena le proteste di giocatori e tifosi ospiti, rimaste però insoddisfatte dalla fermezza del signor Marco Targhetta di Castelfranco, per cui non ci sono gli estremi per il calcio di rigore. Con questo episodio dubbio termina un primo tempo comunque non emozionante tra Orvietana e Cannara, che nella seconda metà non sembrano avere l’intenzione di cambiare l’inerzia del match.
A farsi preferire nella prima fase del secondo tempo é l’Orvietana, con uno spirito più propositivo, ma ad aprire le danze delle conclusioni é la squadra di mister Armillei, con un tiro all’11’ di Iacullo, che dai 25 metri fa vacillare Formiconi, costretto a una parata in due tempi. Poco da raccontare da qui fino alla mezz’ora, periodo in cui le due squadre alternano possessi e calci piazzati, che non producono potenziali occasioni da rete.
Al 32’ da un piazzato invece arriva una buona opportunità per l’Orvietana. Simic calcia teso sul primo palo e Ricci di tacco devia la sfera pericolosamente verso la porta di Di Vincenzo, a frapporsi tra la palla e la porta c’é però Fracassini, attento e bravo ad allontanare. Lo stesso Fracassini, indubbiamente il migliore dei suoi, prova a svegliare la partita al minuto 38 con una conclusione da fuori, potente e indirizzata verso la porta, ma resa vana dalla deviazione di Paletta in calcio d’angolo. Lo 0-0 sembra il risultato piu giusto per quanto poco visto in campo anche dopo quanto accade al minuto 44, di gran lunga la migliore occasione della gara.
L’Orvietana recupera palla con Lobrano che da centrocampo pesca col mancino Caon, che ha preso il tempo a Farini e liberatosi arriva a tu per tu con Di Vincenzo incrociando il tiro al volo; l’estremo difensore rossoblù si deve rendere protagonista di una super parata con il piede destro che pizzica quanto basta la sfera per farla terminare in angolo, salvando il risultato per i suoi.
I 4 minuti di recupero non producano null’altro così, al « Muzi » il derby umbro con il Cannara termina 0 a 0. Un pareggio che non cambia le condizioni di classifica delle due squadre, anche in virtù del pareggio del Poggibonsi, terzultimo in classifica, nell’anticipo di questo Sabato.
Ma che pesa soprattutto lato Cannara, in virtù delle immutate 6 lunghezze di distanza tra gli uomini di Armillei e la squadra Toscana, prossima avversaria proprio dell’Orvietana di mister Pascali. I Rossoblù se vogliono mantenere una speranza PlayOut, dovranno quindi vincere la sfida del Giovedì Santo contro il San Donato Tavernelle, prima squadra in zona Playout (la cui distanza massima per disputare gli spareggi con la terzultima é di 8 punti) e allo stesso tempo sperare in una vittoria proprio della squadra di Orvieto contro il Poggibonsi.
Discorso salvezza quindi pieno di insidie per Montero e compagni, ma l’ intenzione cannarese é chiaramente quella di non mollare la presa alla serie D fino al verdetto matematico. FONTE: valleumbrasport.it

San Donato Tavarnelle-Siena 2-3
SAN DONATO TAVARNELLE: Neri, Pecchia, Perugi (71′ Leonardi), Falconi (60′ Nardella), Morelli M., Cecchi, Torrini, Gistri P. (71′ Mignani), Ciravegna, Calonaci L. (85′ Ronci), Lomangino (71′ Rotondo). A disp.: Tampucci, Croce, Alfani, Puppato T. . All.: Bonuccelli Vitaliano
SIENA: Michielan, Barbera (60′ Zanoni), Lipari (73′ Ciofi), Giannetti (90′ Andolfi), Nardi (87′ Schettini), Somma, Mastalli, Cavallari, Conti, Tosini, Bello (60′ Vlahovic). A disp.: Paolucci, Vari, Calamai, Periccioli. All.: Voria Gill
ARBITRO: Alessandro Copelli di Mantova
RETI: 21′ Lipari, 28′ Cavallari, 48′ Calonaci L., 65′ Andolfi, 83′ Rotondo
NOTE: Ammoniti Falconi, Ciravegna, Mastalli.
Terza sconfitta di fila per il San Donato Tavarnelle (che non vince dalla partita di andata a Siena): i gialloblù sono sempre più invischiati nella zona play-out, adesso a -3 dalla quota salvezza diretta. Con Follonica Gavorrano, Camaiore e Poggibonsi che hanno ottenuto un solo punto negli anticipi del sabato, il San Donato Tavarnelle cerca la vittoria, nella 29ª giornata del girone E di Serie D, per staccare le inseguitrici e raggiungere lo stesso Camaiore fuori dalla zona playout. L’avversaria però è la squadra con più blasone di tutto il campionato: il Siena.
Nel girone di andata, i gialloblù sbancarono l’Artemio Franchi con un netto 0-2, e nella domenica delle palme cercano di ripetersi per invertire un trend che li vede a secco di vittorie da 16 partite (l’ultima in campionato risale a metà novembre, ed è arrivata proprio nel match con il Siena). La partita però prende il via con i senesi padroni del gioco e al 2′ creano una buona occasione. Parte tutto da una rimessa laterale bianconera sulla sinistra. La sfera arriva sui piedi di Tosini che con un filtrante trova Lipari che parte sul filo del fuorigioco. Il numero 8 arriva sul lato corto dell’area piccola e prova a incrociare di sinistro, ma la scelta del piede è sbagliata e la sfera attraversa tutta l’area terminando la sua corsa fuori. Come detto però il Siena è padrone del gioco e permette raramente ai padroni di casa di superare la metà campo. E al 22′, oltre al bel gioco, passa anche in vantaggio. Il traversone viene messo in area dalla sinistra, sugli sviluppi di una rimessa laterale all’altezza della trequarti. La palla arriva precisa sui piedi di Nardi, il cui tiro viene ribattuto. La sfera però si alza e rimane in area, trovando Lipari tutto solo. Il numero 8 la lascia scendere e fa partire un tiro di prima che si insacca sotto la traversa per il vantaggio ospite. Passano solo 7 minuti e al 29′ il Siena conquista un corner su un errore grossolano dell’estremo difensore locale. Sulla sfera va Mastalli che, invece di cercare l’area, serve Tosini sulla trequarti. L’esterno si aggiusta la sfera e mette un traversone al bacio al limite dell’area piccola dove trova il terzo tempo di Cavallari che di testa anticipa tutti e segna la rete dello 0-2.La pausa arriva dopo un paio di tentativi del San Donato Tavarnelle, che con un tiro da fuori e una buona azione finalizzata in maniera imprecisa prova a riequilibrare il match.
Al rientro in campo però i padroni di casa sembrano un’altra squadra. I gialloblù sono più propositivi e al 48′ riescono a dimezzare lo svantaggio. Con un buon giropalla, i padroni di casa si portano sulla trequarti avversaria e su una palla che sembrava ormai persa, Torrini ci crede e la recupera prima che questa superi la linea di fondo. Il centrocampista alza lo sguardo e cerca Calonaci sul secondo palo. Il numero 10 aggancia, se la sposta sul sinistro e da una distanza ravvicinata calcia forte e porta il risultato sul 1-2.
Il San Donato Tavarnelle allora ci crede e alza molto il baricentro, costringendo gli ospiti nella propria metà campo. Ma nel momento migliore dei locali, il Siena ristabilisce il vantaggio di due reti.
Al 65′ parte un lancio lungo dalla difesa bianconera. Il solito Lipari riesce a uscire palla al piede nel confronto con Pecchia e, a tu per tu col portiere, invece di calciare cerca sul dischetto l’arrivo del neo-entrato Andolfi che a porta sguarnita segna la terza rete senese.
La partita sembra ormai compromessa, i ritmi si abbassano, ma all’82’ ecco ancora un’occasione che riapre il match. La sfera viene messa in area da una rimessa laterale sulla destra e, nonostante la presenza sostanziosa dei difensori ospiti, non viene spazzata e finisce sul destro di Rotondo che la fa passare sotto le gambe dell’estremo difensore e porta il match sul 2-3. Il San Donato Tavarnelle prova a mettere in campo tutte le cartucce offensive che ha, il Siena invece passa a 5 difensori e riesce a mantenere il vantaggio fino al triplice fischio, confermandosi in piena zona play-off e lasciando i padroni di casa al quintultimo posto (a pari punti con Orvietana e Follonica Gavorrano), a 5 giornate dalla fine. FONTE: sportchianti.it

Seravezza-Terranuova Traiana 2-0
SERAVEZZA: Lagomarsini, Bajic, Mosti L. (74′ Pani), Fabri, Muhic, Lepri (87′ Fiore), Pucci (87′ Vanzulli), Bedini, Mannelli (71′ Della Riva), Mannucci, Sava (85′ Fontanarosa). A disp.: Azioni, Camarlinghi, Tognoni R., Tognoni M. . All.: Masitto Cristiano
TERRANUOVA TRAIANA: Pagnini, Simonti (75′ Innocenti), Degl Innocenti, Boccardi (46′ Bruni), Saltalamacchia, Sesti (85′ Batignani), Cardo (46′ Iaiunese), Mannella, Marini, Fantoni (46′ Tassi), Benucci. A disp.: Rosadi, Grossi, Senzamici, Verdini. All.: Becattini Marco
ARBITRO: Gianpasquale Tedesco di Battipaglia
RETI: 61′ Lepri, 77′ Sava
NOTE: Ammoniti Bedini, Saltalamacchia, Sesti, Marini.
Il Terranuova Traiana è stato sconfitto 2-0 in casa del Seravezza, che ha così mantenuto l’imbattibilità casalinga e, tornato al successo dopo cinque pareggi di fila, ha confermato la seconda posizione. Per i valdarnesi si è trattato del secondo stop consecutivo e sono usciti dalla zona play-off, dalla quale hanno tre punti di ritardo.
Nel primo tempo i locali si fanno vedere con una incursione del solito sgusciante Lepri, ma il suo cross basso è preda della difesa biancorossa. Gli ospiti rispondono con una punizione di Degl’Innocenti che filtra in  mischia ma non inquadra la porta. Ma è il Seravezza a fare la partita con Bedini che al 6’ da fuori scalda le mani di Pagnini, bravo a tuffarsi e a mettere in angolo. Poi è Sava a provare la fuga a sinistra, ma il suo destro finale non fa paura a Pagnini. I versiliesi insistono e ci provano con Fabri il cui destro finisce di un soffio oltre la traversa. Ancora Sava è pericoloso, innescato da un lungo lancio dalla difesa, ma Pagnini fa buona guardia sul proprio palo di competenza. Nella ripresa il Seravezza passa in vantaggio grazie al rigore di Lepri, concesso per un netto tocco di Saltalamacchia in ritardo sullo stesso Lepri. Il Terranuova risponde con una punizione di Bruni, sulla quale i locali si salvano in corner. Poi è un’incursione a destra di Marini a far tremare il Seravezza che però resta pericoloso con Sava, la cui botta è respinta da un attento Pagnini,. Il raddoppio arriva nel finale quando un lancio della difesa pesca Sava al di là della linea (gli ospiti protestano per la posizione) che si presenta davanti a Pagnini e lo scavalca con un pallonetto.

Foligno-Vivi. Sansepolcro 2-0
FOLIGNO: Rossi, Della Spoletina, Falasca (87′ Bevilacqua), Sbraga, Grea, Ceccuzzi, Settimi, Bosi (79′ cichy), Sylla (84′ Longoni), Manfredi (75′ Marchetti), Pupo Posada (79′ Tomassini). A disp.: Mazzoni, Qendro, Cottini, Da Pra . All.: Manni Alessandro
VIVI. SANSEPOLCRO: Bambara, Adreani, Di Paola (74′ Polimeni), Borgo, Gennaioli (79′ Cerbella), Baraboglia, Belli, Omohonria, Bocci (74′ Sane), Massai (69′ Giannini), Barculli (90′ Cirignoni). A disp.: Ermini, Pieracci, Testerini, Stumpo. All.: Ciampelli Davide
ARBITRO: Natale Rossiello di Molfetta
RETI: 7′ Bosi, 65′ Pupo Posada
NOTE: Ammoniti Falasca, Omohonria.
Fino a poche giornate fa sembrava che il Foligno, raggiunto con largo anticipo il principale obiettivo stagionale, ovvero la salvezza diretta, avesse perso le giuste motivazioni, il che lo aveva portato a collezionare, nel mese di febbraio, cinque risultati negativi di fila. Attualmente invece pare che la primavera sia finalmente arrivata per i ragazzi di Manni che nella domenica odierna, lasciatisi alle spalle il momento no, si presentavano alla sfida con il Sansepolcro, valida per la ventinovesima giornata, dopo due gare tutto sommato positive, la vittoria interna contro il Follonica Gavorrano e la sconfitta, ma di misura e giunta solo allo scadere, su un campo difficile come quello del Siena.
Del resto l’occasione per proseguire il periodo di forma casalingo non poteva essere migliore, poiché l’avversario di turno era un Sansepolcro sempre più ultimo e reduce dal 2-0 incassato in settimana in casa del Ghiviborgo, nel recupero della ventisettesima giornata. Si trattava dunque di una partita che i Falchi, nonostante le assenze di Pellegrini infortunato e di Ferrara e Khribech squalificati, avevano l’obbligo di vincere per provare a centrare, come affermato dal team manager Giacomo Fiaschini, una posizione nei play-off, i quali sarebbero indubbiamente un traguardo considerevole, considerando soprattutto le molte problematiche incontrate nel corso dell’annata.
Ebbene, i biancoazzurri non hanno deluso le aspettative, ma al contrario hanno offerto al pubblico del Blasone una prestazione ordinata che ha permesso loro di mantenere il controllo del gioco per tutti i 90 minuti, occupando costantemente la metà campo ospite e concedendo pochissimi spazi ai rivali. Ciò che era fondamentale era infrangere subito il muro bianconero, cosa che infatti è avvenuta dopo appena sette giri di orologio: l’azione nasce sulla sinistra, dove Sylla va via al proprio marcatore e mette in mezzo una palla leggermente arretrata per l’accorrente Bosi il quale, dopo un contrasto vinto fortunosamente, si ritrova la sfera sul destro e ha tutto il tempo per far partire un diagonale rasoterra che si infila all’angolino basso.
Sbloccato il risultato, i locali continuano a condurre, mettendo in difficoltà la retroguardia nemica grazie alla velocità sulle fasce dei due esterni, Pupo Posada e Sylla, i quali si scambiano di continuo per non dare punti di riferimento e per poco non confezionano il secondo gol al 17’, quando proprio Sylla, penetrato in area, serve al centro Pupo Posada, la cui conclusione viene rimpallata e carambola di nuovo sui piedi del numero 11 che insiste e trova sul secondo palo Settimi, l’incornata del quale finisce però tra le braccia del portiere. Ma la chance più grande per il raddoppio folignate è quella che, alla mezz’ora, ha per protagonista Falasca, che sfonda sempre sulla sinistra e, dopo una serpentina, esegue un cross che attraversa tutta l’area e viene ricevuto da Pupo Posada il quale, con un tiro a giro, cerca l’incrocio dei pali, non riuscendo a inquadrare lo specchio per pochi centimetri.
L’avvio di ripresa vede gli uomini di Palazzi affacciarsi timidamente dalle parti di Rossi, bravo, dopo non essere mai stato chiamato in causa nella prima frazione, a farsi trovare pronto al 5’ con un’uscita su Bocci, reo di essersi allungato con il primo controllo il pallone che gli aveva servito Barculli, e di aver quindi vanificato una minacciosa ripartenza. Questo minimo pericolo suona da campanello d’allarme per il Foligno, che riprende immediatamente in mano il pallino del gioco e al 20’ fa esultare per la seconda volta i suoi tifosi: Falasca recupera palla sulla tre quarti e avanza fino al limite per poi servire sulla destra un liberissimo Pupo Posada che, senza pensarci due volte, la chiude sul primo palo e gonfia la rete.
Dopodiché la gara si spegne e le due compagini, da una parte quella in giallo che si accontenta del doppio vantaggio e dall’altra quella bianconera che accetta inesorabilmente il proprio destino, si avviano passivamente verso la fine del match, che giunge al terzo di recupero subito dopo una punizione calciata di poco a lato dall’ex Belli, unica vera occasione, se la si può definire tale, dell’intera partita per gli ospiti.
I tre punti, più che meritati, rilanciano i ragazzi di Manni nella caccia al quinto posto, ad oggi distante di due lunghezze e occupato dal Prato; una caccia che proseguirà nella trentesima giornata, che si terrà giovedì 2 aprile, in casa del Ghiviborgo. Sembra invece che il Sansepolcro, la cui prossima sfida sarà quella interna contro l’Aquila Montevarchi, abbia ormai tirato i remi in barca, come si suol dire, e che, superato in graduatoria anche dal Cannara, attenda solo la certezza matematica della retrocessione. FONTE: valleumbrasport.it

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