Almanacco del Calcio Toscano

Serie D Girone D – Conosciamo le avversarie delle toscane

Sarà un Girone D senza un padrone: il nuovo raggruppamento tosco-emiliano si annuncia equilibrato agli alti livelli, senza una vera favorita. Tante infatti sono le “buone”squadre, ma nessuna di queste sembra avere davvero quel qualcosa in più rispetto alle concorrenti per sbaragliare a priori la concorrenza. Se fra le toscane Aglianese e Real Forte Querceta paiono le più accreditate (con Prato, Seravezza e Ghivizzano a seguire nell’ordine), le altre 15 compagini del Girone D sono da prendere con le molle. Fra le emiliane-romagnole Lentigione (pur senza Barranca, il nuovo allenatore è Serpini), Rimini (dove ora troviamo Piretro dal Prato, Contessa esterno sinistro che ha vinto il campionato con il Trento, il mediano Tanasa dal Pont Donnaz, Panelli dall’Aglianese, la coppia gol del Gavorrano Mencagli-Tomassini, e inoltre giocatori importanti di categoria superiore come Tonelli, Gabbianelli e Germinale, in difesa il capitano del Gozzano Carboni e il centrale dell’ Arzignano Cuccato….), Ravenna (l’ex d.s. del Siena Grammatica ha pescato in Toscana: Guidone e Haruna dal Siena, Ceccuzzi dalla Sangio, Polvani dal San Donato, Spinosa dal Prato e Sylla dal Trestina; inoltre ha preso altri tre giocatori fortissimi come bomber Saporetti dal Franciacorta, il difensore Antonini e l’attaccante Ambrosini) e Forlì (che è riuscito a confermare Pera dopo le 12 reti in 16 gare ma può contare anche su Borrelli del Monterosi, Ronchi del Trento, Rrapaj del Sasso Marconi e Petrucci della Viterbese) sono le più ambiziose: hanno cambiato molto rispetto alla scorsa stagione, ma gli organici sono di buon livello e vogliono disputare un campionato di vertice. Discorso a parte l’Athletic Carpi, “erede” della Correggese, che ha dichiarato apertamente le proprie ambizioni di vertice: la squadra non è completa (anche se già di buon livello) e di sicuro a dicembre verrà completata e rafforzata. Sulla carta probabilmente è potenzialmente la più pericolosa. Sembrano più staccate le altre emiliane. Il Borgo San Donnino, neopromossa, lotterà per la salvezza ma si è mossa bene sul mercato; più in difficoltà la Bagnolese, che ha perso bomber Formato e non solo, e soffrirà, così come la nuova Correggese, adesso gestita dal Campagnola che ne ha ereditato i diritti sportivi, che spera di mettersene sei alle spalle. Per quanto riguarda le bolognesi, tutte e tre prevedibilmente lotteranno per salvarsi: il Mezzolara ha perso giocatori importanti (Sala al Lentigione, Ferretti S. al Prato, Maini, Rizzi, Selleri…), senza sostituirli adeguatamente e si è indebolito molto; stesso discorso per Progresso, senza Vassallo davanti non ha più un vero bomber, e il Sasso Marconi, che pure cercherà di proseguire il buon finale di stagione scorso. Anche la Sammaurese parte con l’obiettivo di salvarsi, ma in casa ha sempre conquistato punti importanti e non va sottovalutata. Chiudiamo con le lombarde. L’Alcione Milano, pur essendo una neopromossa, ha allestito una buona rosa e la salvezza (da conquistare a casa, dove gioca alla nota e splendida Arena di Milano) pare a portata di mano: gli arrivi di Manuzzi dalla Sammaurese e Marco Maini dal Mezzolara sono acquisti di valore, così come quelli del portiere Vinci (00) del Pont Donnaz, o Viola centrale difensivo dallo Scandicci, o soprattutto il jolly per difesa e centrocampo Bonaiti, capitano del Seregno. Il Fanfulla è una squadra esperta, solida e punta a un campionato tranquillo; ha mantenuto ossatura dell’anno scorso, ma ha cambiato molto in attacco con gli arrivi di Franchini, Cominetti e del trequartista spagnolo Garcia. Il Tritium si presenta ai nastri di partenza da ripescato e punta al mantenimento della categoria, ma deve completare il rafforzamento della rosa.

Scarica ora la nuova App dell’Almanacco del Calcio Toscano

Ordina qui il nuovo Almanacco del Calcio Toscano 2021