Eccellenza, le cronache di playoff e playout
Eccellenza le cronache di playoff e playout di domenica 3 maggio 2026. La consueta rassegna di cronache di Almanacco prosegue anche nell’appendice ai campionati regionali. Nella foto la Larcianese di Maurizio Cerasa in festa, dopo l’impresa a Massa che condanna i bianconeri di Paolo Pantera alla retrocessione. Da pagina Facebook U.S. Art. Ind. Larcianese
a cura di Edoardo Novelli – in collaborazione con la Redazione di Calciopiù Campionando

ECCELLENZA Girone A – Play-off Semifinale
Zenith Prato-Sporting Cecina 3-1
ZENITH PRATO: Brunelli, Fiaschi, Sinisgallo (71′ Hanxhari), Toccafondi (65′ Kouassi), Fallani (65′ Geri), Nistri (88′ Moussaid), Caggianese (83′ Palaj), Saccenti, Castiello, Tempestini, Cela. A disp.: Caroti, Innocenti, Danti, Nannipieri. All.: Settesoldi.
SPORTING CECINA: Fogli, Solimano, Fiorini, Pardera, Startari, Lorenzini, Barlettani, Diagne (83′ El Falahi), Scarpa, Londi (83′ Lika), Pallecchi (62′ Di Tanto). A disp.: Callai, Lega, Cerri, Cionini, Vallini, Ghilli. All.: Miano.
ARBITRO: Jonathan Cornello di Firenze, coad. da Michele Napolano di Empoli e Giuseppe Torre di Firenze
RETI: 35′ Nistri, 77′ Scarpa, 82′ rig. Kouassi, 91′ rig. Palaj
NOTE: –
VERDETTO: Zenith Prato in finale play-off contro il Viareggio.
Sarà Viareggio-Zenith la finale playoff di domenica prossima. La squadra di Settesoldi – senza Del Pela stirato e con Kouassi inizialmente in panchina – ha la meglio sullo Sporting Cecina con una dinamica in parte simile alla partita di campionato: vigila guardinga sulla manovra avversaria, sferra un colpo letale che indirizza la gara, quindi spegne sul nascere l’ardore cecinese alimentato dal gol del pareggio e chiude in scioltezza.
Il Cecina approccia la partita cercando di imporre il proprio gioco, con un fraseggio in ampiezza nel quale si distinguono Barlettani, Pallecchi e Londi. La Zenith presidia bene le linee di passaggio in verticale, con l’efficace filtro del centrocampo, e a sua volta cerca di innescare con lanci lunghi Caggianese e la giovane spalla Fallani.
All’8’ Barlettani serve Diagne, c’è una spinta lieve di Saccenti prima che il numero 8 di Miano tenti un pallonetto, alto sulla traversa. Insidia per Brunelli al 14’, su corner toccato verso Fiorini, tiro respinto di pugno; immediata l’azione di rimessa pratese, prova la fuga Caggianese, contenuto bene da Solimano. Al 21’ ottimo scambio fra Barlettani e Londi, provvidenziale Sinisgallo nel recupero difensivo che salva in corner. Dinamica simile al 26’, con pallone recuperato da Diagne su Castiello, transito tra Barlettani e Londi, stavolta è Fiaschi a rinvenire prima del possibile tiro a rete. Al 35’ la Zenith colpisce: cross col contagiri di Saccenti, movimento sincrono di Nistri che raccoglie oltre tutti i difensori e gira di testa alle spalle di Fogli. La replica del Cecina registra un colpo di testa di Pardera su pallone inattivo calciato da Fiorini, Brunelli devia sopra la traversa.
Nella ripresa dopo meno di 1’ Scarpa al volo svirgola il tiro su cross da sinistra, risposta Zenith con tiro a lato di Saccenti su appoggio di Nistri. Al 55’ Lorenzini è libero di colpire al centro dell’area su cross del solito Fiorini, la mira è imprecisa e il pallone finisce alto.
La gara diventa frammentata, anche per il susseguirsi dei cambi, è s’infiamma dopo la mezz’ora. Al 31’ fallo su Pardera al limite dell’area – il Cecina protesta ritenendolo commesso all’interno, ma anche per l’intervento arbitrale mentre Diagne stava per calciare a rete –. Fiorini indirizza un tiro potente, Brunelli respinge, si accende una mischia con Startari contrastato, Scarpa approfitta del rimpallo e scarica verso la porta un pallone che, complice una deviazione, trafigge Brunelli: 1-1.
L’euforia del Cecina, che potrebbe sfruttare l’inerzia della partita anche in ottica supplementari, si spegne poco dopo quando Caggianese, servito da Geri, tende l’agguato a Solimano con un dribbling sullo stretto in area che provoca un contatto fra i due, punito con il rigore. Dal dischetto si presenta Kouassi, tiro potente alla destra di Fogli e realizza il 2-1, terzo gol personale al Cecina in stagione.
L’episodio accende un vivace scambio di vedute in tribuna, tutto rimane nei limiti di schermaglie verbali. A quel punto la partita è segnata, arriva anche il 3-1 nel recupero, ancora su rigore: Moussaid difende palla verso la linea laterale, gli frana addosso Fiorini, Palaj trasforma dagli undici metri disorientando Fogli.
Nel finale ancora Kouassi in diagonale sfiora il poker, il risultato manda avanti la Zenith verso la finale playoff col Viareggio. Per il Cecina rimane la soddisfazione per una stagione intensa e per una “nidiata” di giovani frutto di un progetto che guarda lontano.
Edoardo Novelli
ECCELLENZA Girone A – Play-out
Massese-Larcianese 1-2
MASSESE: Barsottini, Marchini (88′ Caddeo), Andrei (77′ Grasso), Bigini, Lucaccini R., Bechini, Centonze (82′ Vekic), Bertipagani, Buffa, Papi, Lucchesi. A disp.: Gatti, Biagi, Mapelli, Ricci, Cantatore, Ferrari. All.: Pantera.
LARCIANESE: Della Pina, Maffei (67′ Pertici), Lucaccini F., Marianelli, Belluomini, Salerno, Crecchi (86′ Mallardo), Martinelli, Rosselli (77′ Bolognini), Minardi, Ba. A disp.: Xillo, Pala, Mariani, Nenci, Fiore, Ponziani. All.: Cerasa.
ARBITRO: Andrea Poggianti di Livorno, coad. da Alessandro La Veneziana di Viareggio e Caterina Gelli di Prato
RETI: 36′ Centonze, 48′ Minardi, 70′ Martinelli
NOTE: Ammoniti Buffa, Lucaccini F., Mallardo. Espulso Bechini al 69′.
E alla fine la spunta la Larcianese con una partita quasi perfetta e capitola, davanti ai suoi contrariati supporters, la Massese. La partita comincia equilibrata e le compagini non rischiano nulla annullandosi a vicenda. Il primo affondo è di Crecchi al 20’ che crossa in area per Rosselli ma il compagno non arriva ad impattare di testa. Rispondono i bianconeri due minuti dopo con Bertipagani che, pescato in area, prova lo stop ma, al momento del tiro, viene anticipato. Al 26’ Ba protegge palla e innesca Lucaccini F. il cui cross in area viene intercettato da un attento Barsottini. Ancora padroni di casa pericolosi al 28’ con Buffa che serve l’accorrente Centonze ma il tiro è fuori misura e con Andrei che, un minuto dopo, pesca in area Bertipagani che impatta bene di testa ma la deviazione passa sopra la traversa. Prova a rispondere la Larcianese prima con Crecchi, al 32’, che entra in area e tira ma viene murato, poi con una percussione di Belluomini che trova Ba, serve Rossini ma il tiro è centrale e, alla fine, sul capovolgimento di fronte dell’azione precedente, la Massese passa in vantaggio.
Arriva un cross dalla destra che Salerno respinge corto sul quale si avventa Centonze che trafigge facilmente Della Pina. I viola faticano a trovare una risposta e riescono a confezionare una sola azione prima del fischio finale di primo tempo con i due esterni. Lucaccini trova Crecchi in area spalle alla porta ma il compagno non riesce a girarsi per il tiro.
Si riparte nella ripresa con la Massese all’attacco con il duo Bertipagani-Buffa ma risponde subito la Larcianese con Ba che lancia in area avversaria Minardi e il compagno sfrutta al meglio l’occasione bucando Barsottini. 1-1 e parità ristabilita.
A questo punto la Larcianese prende coraggio e spinge, prima con Marianelli e poi con Ba ma Barsottini fa buona guardia. Mister Cerasa allora gioca la sua carta. Toglie un difensore, Maffei, ed inserisce un giovane e veloce esterno che lo ripaga appena due minuti dopo. Pertici infatti scappa a Bechini e si invola solo verso la porta, pur in posizione laterale, il difensore bianconero lo insegue e lo atterra. Per il direttore di gara non ci sono dubbi e al 23’ Bechini viene espulso lasciando i compagni in dieci.
I viola sono carichi e sfruttano al meglio l’occasione. Proprio sulla punizione causata dall’espulsione va Lucaccini F. che calcia magistralmente ed altrettanto splendidamente risponde Barsottini ma la ribattuta è corta e Martinelli è il più lesto di tutti e sigla l’1-2. La situazione si fa tragica per i bianconeri che in dieci devono pareggiare. Gli uomini di mister Pantera ci provano in tutti i modi ma, nonostante i sette di recupero, diventati poi nove, riescono ad impensierire Della Pina solo una volta con Lucchesi e la partita finisce con i padroni di casa in lacrime e contestati pesantemente dai propri tifosi.
La Larcianese vince meritatamente questo playout e raccoglie, in una partita quasi perfetta, tutto quello che aveva perso immeritatamente durante molte sciagurate partite di campionato. Complimenti alla Società, al diesse, al mister e ai calciatori che, con una squadra giovane e allestita all’ultimo momento, per via del ripescaggio, sono riusciti nell’impresa di salvarsi in un campionato molto competitivo. Poco da dire sulla Massese, dispiace per il finale polemico con i propri tifosi. Ci auguriamo di rivederla presto tornare in Eccellenza, categoria che l’ha vista protagonista negli ultimi anni. (Redazione Calciopiù – Campionando)
San Giuliano-Pro Livorno Sorgenti 1-0
SAN GIULIANO: Giacobbe, Gremigni, Angelotti, Anzillotti (70′ Bindi), Sorbo, Pasquini, Borgia, Amico, Di Paola, Doveri, Gargani. A disp.: Ria, Mazzoncini, Casanova, Rotunno, Dessi, Papini, Campani, Bacci. All.: Cordoni.
PRO LIVORNO SORGENTI: Serafini, Faye (73′ Bottoni), Giubbolini, Montecalvo, Nannetti (88′ Cancelli), Bani, Puccetti (60′ Massa), Bucchioni, Lucarelli (77′ Freschi), Tognarelli, Cutroneo. A disp.: Rosini, Potenza, Rastelli, Baldini, Ba. All.: Bandinelli.
ARBITRO: Alessandro Casale di Siena, coad. da Davide Valeri di Firenze e Omar Abdulkadir Mohamed di Empoli
RETI: 40′ aut. Lucarelli
NOTE: Ammoniti Angelotti, Bani, Lucarelli, Cutroneo, Massa.
La forza del gruppo. Francesco Cordoni, rientrato al timone del San Giuliano per l’ultima parte di una tribolata stagione, lo riporta là dove l’aveva lasciato, conquistando la salvezza nel playout contro la Pro Livorno.
Simpatico a fine gara il siparietto social col d.s. Luperini, che lo rimbrotta per la decisione di lasciare la guida tecnica della squadra a fine novembre, forse l’origine dei mali di stagione del San Giuliano. Commosso anche il saluto di Francesco Di Paola, che pare intenzionato a smettere a 42 anni, anche se in molti gli raccomandano di ripensarci.
Lascia la categoria invece, dopo otto stagioni fra Eccellenza e Serie D, la Prolivorno Sorgenti, a cui serviva il guizzo risolutore che non è arrivato, al termine di una prestazione forse sotto alle aspettative.
Dopo una partenza a ritmo ridotto, al 29’ ecco farsi pericoloso il San Giuliano, con un tiro al volo di Doveri deviato in corner. Ancora il numero 10 di Cordoni protagonista al 38’: tiro di prima intenzione su assist di Gargani, Serafini respinge a terra. Poco dopo è Sorbo di testa a spedire a lato su corner dello stesso Doveri, che ci riprova al 40’ propiziando il gol decisivo: sulla parabola dalla bandierina sfortunata deviazione di Lucarelli che infila la propria porta. La Prolivorno alza il ritmo in avvio di ripresa, ma l’area avversaria resta terreno quasi inesplorato, salvo che con traversoni infruttuosi. Su uno di questi, intorno al 70’, Pasquini per poco non provoca a sua volta un’autorete, deviando in corner. Nel finale Cutroneo chiede un rigore per un contatto in area, Montecalvo conclude fuori nel recupero. Il San Giuliano si compatta a difesa del risultato e raggiunge il traguardo salvezza.
VERDETTI: Massese e Pro Livorno Sorgenti retrocesse in Promozione.
ECCELLENZA Girone B – Play-off Semifinale
Grassina-Colligiana d.t.s. (2-2) 3-2
GRASSINA: Di Cicco, Maloku, Arcadipane (85′ Silli), Castaldo, Meazzini, Fabiani, Dini (106′ Croci), Corsi (79′ Alfarano), Frezza (85′ Menga), Simoni (109′ Meini), Borghesi. A disp.: Bartoli, Calzolai, Caschetto, Parrini. All.: Cellini.
COLLIGIANA: Conti, Donati (71′ Conticelli), Gianneschi, Cicali, De Pellegrin, Finetti, Calamassi (62′ Vitale) (102′ Di Bonito), Bouhamed, Poli, Masini (70′ Corcione), Montagna (62′ Pierucci). A disp.: Foderi, Dini, Barracani, Rossi. All.: Guidi.
ARBITRO: Giampiero Marongiu di Livorno, coad. da Francesco Cerino di Lucca e Cristian Bua di Pontedera
RETI: 21′ Gianneschi, 53′ Simoni, 65′ Frezza, 93′ Poli, 107′ Menga
NOTE: Ammoniti Corsi, Alfarano. Espulso al 101′ Conti.
VERDETTO: Grassina in finale play-off contro il Sansovino.
Il Grassina approda meritatamente alla finale dei play off battendo ai supplementari la Colligiana che, arrivata a questo traguardo all’ultimo tuffo, ha venduto cara la pelle contro avversari tecnicamente superiori, anche se meno brillanti che in altre circostanze.
La gara, disputata in un pomeriggio assolato, è stata combattuta pur con qualche fase di minore intensità ed altalenante nel punteggio. Una gara ricca di gol, più di uno derivati da errori difensivi e giocata dalla Colligiana in inferiorità numerica per venti minuti nei tempi supplementari, a causa dell’espulsione del portiere Conti per doppia ammonizione.
In un “Pazzagli” gremito, con una folta e chiassosa tifoseria ospite, l’inizio è prudente da entrambe le parti e bisogna arrivare all’11’ per vedere una prima conclusione a rete: Frezza, dalla lunga distanza cerca di sorprendere Conti, ma il pallone finisce a lato. Al 18’ bello spunto di Dini sulla sinistra e cross per la testa di Borghesi, che però spedisce il pallone di poco sul fondo. La Colligiana trova il vantaggio al primo vero affondo grazie al numero 3 Gianneschi, un giocatore con trascorsi nel Grassina. Al 21’ Montagna serve Poli che dà a Gianneschi sul vertice sinistro dell’area: il difensore biancorosso entra in area e calcia di sinistro sul primo palo. La conclusione appare tutt’altro che irresistibile, ma Di Cicco sembra metterci del suo andando forse poco deciso sul pallone, che si impenna e carambola in rete.
Ancora un’opportunità per gli ospiti, al 26’, con Montagna che invita al tiro Masini: Di Cicco si riscatta mandando il pallone in calcio d’angolo, dopo aver carezzato il palo.
Il Grassina che rientra in campo per la ripresa ha un altro ritmo e mette alle corde gli avversari. I frutti arrivano ben presto. Al 53’ Simoni va alla battuta di un calcio di punizione dal lato corto dell’area di rigore sulla sinistra: il destro, arcuato a mezza altezza, scavalca la barriera viaggiando diretto verso la porta e, complice forse una deviazione, finisce in rete trovando il corridoio giusto.
ll pareggio qualificherebbe la squadra di mister Cellini per la migliore posizione di classifica in campionato, ma il Grassina non molla la presa. Al 61’ Maloku avanza sulla destra, subisce una vistosa trattenuta fuori area e poi, in area, va giù su un contatto con un avversario, che il vicinissimo arbitro Marongiu giudica falloso e decreta il calcio di rigore, destando qualche perplessità. Simoni si era visto parare un calcio di rigore da Crisanto tre domeniche fa, allora cambia direzione di tiro e calcia a mezza altezza alla sinistra di Conti, che intuisce ed è bravissimo a deviare la conclusione.
Al 65’ Arcadipane va in sovrapposizione a Borghesi sulla sinistra, conquista il fondo e mette in mezzo un pallone rasoterra sul quale Frezza beffa i due centrali e il portiere con il più comodo dei tap-in che spedisce il pallone in fondo al sacco.
La Colligiana torna a spingere in avanti. All’88’ Corcione colpisce in pieno la traversa e sugli sviluppi dell’azione ci sono le proteste dei giocatori ospiti per un presunto fallo di mano.
La squadra di Marco Guidi conquista il pareggio (e di conseguenza) i supplementari al terzo minuto di recupero: Poli mette in rete il pallone di testa, dopo un batti e ribatti al limite dell’area, il fuorigioco non scatta e il vice-bomber del girone di testa beffa Di Cicco, troppo fuori dai pali.
Si va ai supplementari con le squadre che hanno in campo ben sette giocatori entrati nel secondo tempo. Proprio uno di questi, Menga, entrato nel finale a rilevare un generosissimo Frezza, fallisce una favorevole occasione (93’). Ma lo stesso Menga, al 100’ ben lanciato da Simoni, si invola verso la porta avversaria, è costretto ad allargarsi sulla sinistra e subisce fallo, fuori area, dal portiere Conti, che già ammonito e sanzionato con un nuovo cartellino giallo finisce anzitempo negli spogliatoi. Guidi manda in campo il secondo portiere Di Bonito richiamando in panchina Vitale, subentrato al 69’ a Calamassi. In superiorità numerica il Grassina spreca malamente un’altra ghiotta occasione con Borghesi che, a porta spalancata, manda il pallone a spolverare la parte superiore della traversa.
Si va al secondo tempo supplementare e, al 107’, il Grassina trova il modo di ribaltare nuovamente il risultato: Menga, lanciato da Maloku si invola sul filo del fuorigioco e, prima di entrare in area, trafigge Di Bonito in uscita disperata.
La Colligiana, pur in inferiorità numerica, tenta generosamente con le ultime forze di risalire la china, ma tutti i tentativi non portano a niente di concreto, se non a tenere in sofferenza i padroni di casa. Arriva il triplice fischio del signor Marongiu, che non ha demeritato e parte la festa con tanto di inno, sparato a tutto volume. Finisce qui la stagione della Colligiana, protagonista di un buon finale di campionato. Il Grassina troverà in finale, in campo neutro, la Sansovino battuta 2 a 0 in trasferta e travolta con un tennistico 6 a 0 in casa. Ma ogni partita fa storia a sé. (Redazione Calciopiù – Campionando E.B-L.B.)
ECCELLENZA Girone B – Play-out
Signa-Affrico 1-0
SIGNA: Crisanto, Nencini, De Ferdinando, Soldani, Nocentini, Bianchi, Lombardi L., Baggiani, Giuliani, Dallai, Manetti. A disp.: Landini, Capacci, Tesi, Lombardi C., Flachi, Rossi, Costa, Tempesti L., Coppola. All.: Gambadori.
AFFRICO: Mariotti, Vaccari, Casati, Nuti, Longo, Fantechi G., Fantechi A., Sidibe, Gigli, Papini, Bigozzi. A disp.: Virgili, Guarducci, Rocchini, Vaggioli, Mazzanti, Tamburini, Cardoso, Baccani, Bianchi. All.: Villagatti.
ARBITRO: Lorenzo Danesi di Pistoia, coad. da Kristian Rama di Livorno e Andrea Tilli di Prato
RETI: 20′ De Ferdinando
VERDETTO: Affrico retrocesso in Promozione.
Il Signa conquista la permanenza in categoria battendo di misura l’Affrico allo stadio “Del Bisenzio” nella gara play-out, al termine di una partita equilibrata e povera di occasioni. Per la squadra di Gambadori un traguardo sofferto che ripaga delle tribolazioni in un’annata non facile anche per le importanti defezioni, su tutte quella di Lorenzo Tempesti. Per l’Affrico si chiude invece un’annata in cui i vari cambi in panchina (Villagatti ha lasciato il timone per qualche tempo a Bertini, salvo rientrare nel finale di stagione) non sono serviti a evitare la retrocessione. La speranza è che sia solo un arrivederci a presto.
L’inizio è guardingo su entrambi i fronti. Al 7’ Nocentini da pochi passi non riesce a concretizzare su corner di Baggiani; rispondono i leoni dell’Affrico con un tiro di Bigozzi intorno al quarto d’ora che sorvola di poco la traversa.
Il match si decide al 20’ del primo tempo: su calcio di punizione De Ferdinando calcia verso la porta, il pallone incontra una deviazione della barriera e cambia traiettoria, superando Mariotti.
L’Affrico reagisce provando a far gioco dal basso con Longo e Casati molto propositivi, il Signa sfrutta i varchi e impegna nella parata Mariotti con un tiro di Dallai, ispirato da Manetti. Al 40’ da un contatto di gioco nascono schermaglie verbali in campo. Il direttore di gara, richiamato dall’assistente, mostra due cartellini rossi a Gabriele Fantechi dell’Affrico e Manetti del Signa. Dopo il vantaggio, i padroni di casa gestiscono il possesso senza creare ulteriori pericoli, mentre gli ospiti – obbligati a vincere per tentare l’impresa – provano a reagire aumentando la pressione offensiva.
Nella ripresa il copione non cambia: il Signa controlla il risultato e l’Affrico cerca il pareggio che prolungherebbe la contesa. Gol sfiorato in avvio con un tiro di Gigli in diagonale a fil di palo, su lancio profondo ben calibrato da Longo; quindi si registra una girata debole di testa di Cardoso e una conclusione di Tamburini – ancora su lancio del centrale difensivo biancazzurro – sotto l’incrocio dei pali con prodezza di Crisanto a negare il gol. Nel finale l’Affrico perde convinzione, mantiene il possesso nella metà campo avversaria ma senza riuscire a concretizzare. Ultima occasione per Gigli, ma la deviazione sottomisura finisce fuori. Il Signa mantiene così la vittoria di misura che vale la permanenza in categoria, alla gioia per il traguardo raggiunto si mescola la commozione per i saluti a Crisanto, alla sua ultima partita in gialloblù: tornerà nel Lazio, sempre in Eccellenza.
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