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Hitrech - Preparazione Atletica Precampionato: 3 step da seguire

In ottica di allenamenti e performance di calcio, Il periodo della preparazione atletica precampionato rappresenta di sicuro un passo cruciale, perché è quello che permette di gettare le basi di tutto il successivo andamento durante le partite di campionato. In questo articolo ti spiego i 3 passi da seguire per ottimizzare la preparazione atletica estiva.

Basi atletiche per affrontare l’intera stagione

Il primo passo da compiere nel programmare una preparazione precampionato è chiarire quale sia l’obiettivo. Ovvero, su che base di mezzi e metodi vorremo impostare il nostro lavoro. Fondamentale è avere chiaro che il periodo di preparazione atletica precampionato non può essere considerato come quel momento della stagione in cui si mette fieno in cascina e che quindi agire sul solo volume di allenamento sperando che poi i nostri ragazzi “corrano” per il resto della stagione, sarà un errore che probabilmente pagheremo nel lungo periodo. Dal mio punto di vista in questo momento della stagione dobbiamo costruire i presupposti e le basi atletiche per poter sostenere i carichi di allenamento che andremo poi a proporre durante l’arco di tutta la stagione sportiva. Il nostro obiettivo deve essere quello di rendere i nostri atleti padroni dei mezzi di allenamento che incontreranno lungo la stagione. Se dal punto di vista tecnico tattico si lavora infatti sulle basi del modulo e delle competenze specifiche di ciascun ruolo, dal punto di vista fisico dovremmo replicare la stessa cosa, lavorando sulle basi atletiche di ciascun giocatore. Solo operando in questa direzione potremo avere giocatori consapevoli di quello che è richiesto loro sia in termini tecnico-tattici che fisici. Dopodiché, andremo a decidere come inserirli all’interno della nostra preparazione modulandone volume ed intensità.
 
Volume e intensità degli allenamenti
È importante inoltre impostare il nostro lavoro in termini di qualità piuttosto che di quantità, in quanto il maggior tempo, oltre al maggior numero di sedute di allenamento che avremo a disposizione, ci permetterà di curare tutti quei piccoli dettagli di cui sarà difficile occuparsi durante la stagione, in particolar modo nelle categorie dilettanti. Una volta identificati i mezzi, dovremo quindi scegliere come modularne volume ed intensità. In genere la strategia adottata è quella di partire da volumi più alti con intensità bassa per poi diminuire il volume e parallelamente aumentare i livelli di intensità. Chiaramente in questa fase incide molto la categoria in cui lavoriamo e, di conseguenza, il tempo che avremo a disposizione prima dell’inizio della stagione ufficiale. La durata media del periodo preparatorio di una prima squadra professionista è infatti differente da quello di una squadra dilettante che a sua volta ha differenza con una squadra giovanile dilettante (es. U19).
 
Scegliere i test fisici utili agli obiettivi fissati
Altro aspetto fondamentale in una preparazione precampionato è la scelta dei test fisici. Anche in questo caso, per quanto mi riguarda, vale lo stesso principio per il quale dovrò chiedermi “A cosa mi servono i test fisici? Di che dati ho bisogno? Quali qualità fisiche desidero investigare?”. Solo a questo punto potrò scegliere in maniera opportuna i migliori test per la mia squadra. È infatti inutile eseguire una miriade di test e conseguentemente avere infiniti dati, se poi non avrò a disposizione personale e tempo per poterli utilizzare nel miglior modo possibile. A volte è meglio non effettuare test fisici piuttosto che farne 10 che però poi non potrò utilizzare.
 
In conclusione, se vogliamo che la nostra preparazione sia efficace gli elementi fondamentali da valutare sono:
porsi obiettivi chiari,
determinare i mezzi ed i metodi migliori per raggiungerli,
monitorare le prestazioni dei singoli atleti e di tutta la squadra con un sistema di tracking adeguato.

Per info: www.hitrech.com