Almanacco del Calcio Toscano 2019

Serie D - Rosadini (Montevarchi): "Ne usciremo con calma e lavoro"

"Calma, lavoro e fiducia": questa la ricetta di Giorgio Rosadini, direttore generale del Montevarchi, per uscire dalla crisi di risultati che ha colpito la squadra rossoblu in questo avvio di stagione che ha portato prima all'esonero di Francesco Nenciarini e poi all'avvento di Roberto Malotti, presentato oggi ufficialmente. Raramente "Re Giorgio" (come viene soprannominato nell'ambiente del calcio dilettanti) parla con la stampa, meno che mai in un momento difficile nel quale le polemiche sono fioccate molteplici, specie in una pizza così "calda" e appassionata come Montevarchi. Ecco quindi ghiotta l'occasione per noi di scambiare quattro chiacchiere con il "nocchiere" dei rossoblu.
"Purtroppo la stagione - ci dice l'esperto dirigente aretino - non è cominciata come speravamo. I risultati non sono arrivati e una decisione dovevamo prenderla... Nenciarini una scommessa azzardata? No, direi una mezza scommessa che non è andata bene. Abbiamo costruito una squadra senza svenarci: la società vuole fare il passo lungo quanto la gamba e non intende andare a cercare giocatori dal rimborso troppo alto. Del resto il nostro obiettivo non è quello di vincere il campionato ma di mettere le radici in serie D, dando la priorità al settore giovanile e agli impianti (dove finalmente sembrano arrivare buone nuove dall'amministrazione comunale, n.d.r.). Abbiamo una squadra giovane e quindi qualche difficoltà era da mettere in preventivo. Mi spiace per Nenciarini, ma adesso credo che Malotti sia l'uomo giusto per noi. Malotti prima scelta? Beh, per noi l'unica. Lui doveva sistemare diverse cose al lavoro e quindi per qualche giorno ci ha tenuto... sulla corda. Ma lo conosco bene (Rosadini lo ha allenato anni fa, fra l'altro, n.d.r.) e sono convinto che possa risolvere i nostri problemi. Il mercato? Noi siamo questi e non facciamo per il momento nessun movimento: aspettiamo che il tecnico valuti con calma la rosa e poi vedremo se a dicembre ci sarà da intervenire. La squadra è stata costruita con una precisa filosofia. Se siamo meno forti dell'anno scorso? È difficile fare paragoni anche se abbiamo perso giocatori importanti: ma ricordo che l'anno scorso molti erano scettici su alcuni giocatori che avevano necessità di rilancio, come Salvadori o Masini; Tognarelli stesso, che nel girone di ritorno ha giocato molto bene, a dicembre era uno "scarto" dell'Aglianese. Ma adesso bisogna solo lavorare, stare tranquilli e ne usciremo: ne sono certo".