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Eccellenza - Ponsacco: iscrizione sicura, ma il futuro è incerto

L'ex presidente del Ponsacco Massimo Donati L'ex presidente del Ponsacco Massimo Donati

L’iscrizione si farà: il Ponsacco parteciperà al prossimo campionato di Eccellenza 2020/21. Al momento questa sarebbe l’unica certezza che riguarda l’immediato futuro della società rossoblu, retrocessa dalla serie D, legata sempre a doppio filo alla vicenda giudiziaria che riguarda l’ex amministratore delegato Buonfiglio e quindi amministrata dal tribunale dalla commercialista dottoressa Isabella Lelli. In questo periodo proseguono i contatti fra l’amministratrice delle quote e l’ex presidente Massimo Donati che avrebbe presentato una proposta per rientrare, supportato naturalmente da Walter Buonfiglio. Per ora però l’accordo fra le parti non è stato trovato (ci sono in ballo i debiti pregressi), né quindi esiste al momento un progetto tecnico sulla squadra, anche se un mese e mezzo fa Donati si è incontrato con Giovanni Maneschi, proponendogli il doppio ruolo di allenatore e direttore sportivo. Il tecnico di Cascina (l’ultimo incontro si è tenuto una settimana fa circa) non ha però intenzione di tornare ad allenare durante l’estate.
“L’iscrizione è certa - ci dice l’ex presidente Massimo Donati - la presenterà la dottoressa Lelli, anche se gli daremo una mano dal punto di vista pratico visto che non esistono più dirigenti o segretari a Ponsacco. Poi, visto che il campionato inizia a ottobre, c’è tutto il tempo prima per trovare un accordo, e poi per costruire la squadra. Se sono ottimista sull’accordo? No”. Insomma, il primo passaggio (l’iscrizione) pare assicurata anche se i tempi sono stretti visto che il termine on-line è il 31 luglio prossimo; cosa accadrà dopo è tutto da vedere. “Non ho intenzione di ripartire adesso - confida Maneschi - mi manca proprio la voglia, anche se a Ponsacco sono legato da tanti affetti. Ma al momento voglio godermi l’estate e sperare che non ci sia una seconda ondata di Coronavirus in autunno. Il resto conta poco a confronto. E poi sono rimasto scottato dalla vicenda Badesse: ancora non ho ben digerito l’esonero quando eravamo secondi e in finale di Coppa. Poi sicuramente se tutto va bene, ci sta che a novembre/dicembre mi torni la voglia del pallone, ma al momento non ne voglio sentir parlare”.

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