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Promozione Girone A - Sagginale-Camaiore 0-0

Il Camaiore non riesce a superare l’ostacolo Sagginale e perde la vetta, seppur a pari merito, della classifica proprio a favore del Vorno, che passa invece a Marlia. La squadra di Pieri non riesce ad esprimersi come d’abitudine. Il campo di Sagginale, del resto per caratteristiche non è certo un campo facile. Gli uomini di Polloni, poi, sono impegnati in piena lotta play out e una gara come questa avrebbe potuto praticamente spegnere le speranze di evitarle. Il Camaiore prova a giocare palla a terra ma il Sagginale chiude bene ogni spazio. Col passare dei mintui gli ospiti si affidano sempre più a lanci lunghi ala ricerca delle punte, andando poi a combattere sulle cosiddette seconde palle. Anche questo modo di giocare non scaturisce effetti sul risultato. Il pareggio finale appare giusto anche se, almeno il Camaiore, un’occasione per tempo è riuscito a costruirla: nel primo Tosi, da solo davanti al portiere, su un bel cross ha calciato a lato; nel secondo, invece, è stato Ferrari, su un lancio lungo in profondità, a trovarsi a tu per tu con l’estremo difensore ospite, calciando praticamente la sfera proprio addosso al portiere. Il Sagginale è andato vicino al vantaggio su un corner. La prestazione del Camaiore non è stata brillante ma il rammarico per le opportunità non sfruttate resta. Il Sagginale prende un buon punto ma il sacrificio dimostrato avrebbe anche potuto valere i tre punti. La corsa per i rispettivi obiettivi prosegue nelle quattro ultime gare della stagione…

IL TABELLINO: 0-0
SAGGINALE: Becchi, Mata, Bianchini, Panichi, Belli, Ignesti, Maenza, Grossi, Brocchi, Cassai, Giani. A disp.: Naldi, Maretti, Jafari, Lastrucci, Messina, Berardicurti, Rossi. All.: Polloni Fabrizio
CAMAIORE: Tonazzini, Lari, Bugliani, Barbetti, Bertoli, Contipelli, Seghi, D Antongiovanni, Tosi, Viola, Mariani F.. A disp.: Pardini A., Costagli, Da Prato F., Dalle Luche, Ferrari, Maguina, Dal Lago. All.: Pieri Mirko
ARBITRO: Bouabid Adil di Prato, coad. da Magherini Lucio di Prato e Toska Xhersinio di Prato

FONTE: Il Tirreno