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Eccellenza - Il martedì nero dei tecnici: parlano Castorina e Arcadio

A sinistra Antonio Arcadio, a destra Roberto Castorina A sinistra Antonio Arcadio, a destra Roberto Castorina

Due cambi di allenatori in un solo giorno: e il Girone B di Eccellenza osserva due nuove panchine proporsi nel finale di stagione. Amarezza e delusione, ma anche serenità e tranquillità: così i due tecnici Roberto Castorina e Antonio Arcadio vivono questi giorni.
“Sono sereno e tranquillo - dice l’ex allenatore del Grassina, sostituito dal suo “secondo” Matteo Innocenti - Con il presidente Zepponi ci siamo confrontati martedì mattina e di comune accordo è arrivata la decisione. Purtroppo gli ultimi risultati sono stati molto lontani dalle aspettative e, non potendo cambiare i giocatori, la società ha preso la decisione di sollevarmi dall’incarico: capisco, anche se ovviamente mi sarebbe piaciuto rimanere a Grassina. Ma le cose non sono andate come volevamo, peccato! Purtroppo nelle ultime settimane sono emersi dei problemi interni che hanno inficiato le prestazioni. Non voglio fare polemiche, sono uomo di calcio e quindi accetto con serenità la situazione, anche se si poteva fare diversamente secondo me. Lunedì mattina dissi al presidente che non ero attaccato alla panchina e avrei accettato il confronto per trovare una soluzione: così è stato, anche se mi dispiace molto perché a Grassina c’erano tutte le condizioni per togliersi molto soddisfazioni. Purtroppo nello spogliatoio non è nata quell’alchimia necessaria per rendere al massimo. Ringrazio Zepponi e il Grassina, comunque, per l’opportunità e per questi mesi”.
“Fulmine a ciel sereno? - analizza la situazione l’ex allenatore del Signa, cui prende il posto Giovanni Tortelli - Sì e no, in realtà… Avevo già dato le dimissioni dopo la sconfitta con le Badesse (rifiutate dalla società), poi la squadra ha sfoderato una gran bella prestazione contro l’Aglianese. Ma a Montemurlo abbiamo fatto un passo indietro, i ragazzi sono stati molli e così non va. E allora ho preso questa decisione, anche perché avvertivo qualche malumore nello spogliatoio. Io voglio essere professionale e dare il massimo sempre, se questo non va bene allora con grande serenità mi faccio da parte. Restano i risultati “super” del girone d’andata nel quale abbiamo fatto davvero bene e quelli non si possono cancellare; resta anche una grande rapporto con Alessio Nunziati, il d.s., persona di calcio e competente. Mi spiace non essere riuscito a portare in fondo la stagione, ma lascio la squadra salva e con tutte le potenzialità di evitare i play-out. Saluto i Boys e tutto l’ambiente gialloblu: con il tempo mi ricorderò sicuramente i bei risultati fatti, più che le ultime settimane”.

Ultima modifica il Mercoledì, 14 Febbraio 2018 13:24