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Eccellenza - Campioni d'inverno/2: Calderini e la Fortis

In un campionato così equilibrato, come raramente ce lo ricordiamo, ha saputo conquistare la vetta grazie alla regolarità... e ora ha tutta l'intenzione di restare lassù a lungo, possibilmente fino alla fine. La Fortis Juventus di Calderini ha ritrovato via via nel corso del girone d'andata quell'entusiasmo che contraddistingueva la piazza borghigiana nei lunghi anni di serie D...
"Non mi aspettavo a settembre di essere in testa ora - confessa Stefano Calderini - ma sapevo che saremmo stati fra le prima 5 posizioni. Abbiamo fatto un girone d'andata straordinario, fatto di solidità di squadra, di forza difensiva e soprattutto del lavoro dello scorso anno del quale stiamo beneficiando. In estate abbiamo fatto un paio di acquisti per completare la rosa e ora stiamo raccogliendo i frutti del lavoro fatto".
Sul mercato vi state muovendo per implementare una rosa obiettivamente "corta"...
"Sì, stiamo lavorando per quello. A questo punto l'obiettivo è quello di restare lassù. È arrivato Borgarello, oggi viene tesserato Mazzoni dall'Antella e nei prossimi giorni ecco il giovane Vitale dallo Scandicci. Ci manca anche una punta, ma le risorse non sono immense e non sarà facile".
Domenica è arrivata la prima sconfitta casalinga stagionale, è un ben giocare subito domani nel recupero di Castiglion Fiorentino?
"Sicuramente. Domenica se fossimo rimasti in 10 (espulso Di Giusto, n.d.r.), probabilmente non avremmo perso, ma sono discorsi inutili. É cosa buona rigiocare subito per ripartire, per cancellare gli errori fatti domenica e per mettere, magari, qualche punto fra noi e le altre. Ma non sarà facile perché la Castiglionese è squadra tosta, si è rinforzata in questi giorni e sarà una battaglia".
A Borgo paese, però sembra essere tornato l'entusiasmo dei giorni migliori...
"Viviamo una realtà anomala, rispetto all'hinterland fiorentino dove tutto è piatto, qui c'è ancora il sentimento che lega la comunità alla squadra. C'è attaccamento, ci sono sempre i tifosi a seguirci, ci sono radio e tv sempre attorno. E non è una cosa scontata, tutt'altro. Noi sentiamo l'appoggio dei tifosi specialmente nelle gare del "Romanelli". Io credo che uno dei segreti di questa squadra sia il fatto di avere in rosa ragazzi del posto come Fusi, Gurioli, Serotti o Guidotti che legano ancor di più la squadra al paese: di Fortis si parla nei bar, è argomento di conversazione fra gli abitanti. Siamo un po' una squadra "basca" in questo senso e su questo dobbiamo puntare: l'orgoglio di essere mugellani e si essere borghigiani deve essere la spinta in più".